Valguarnera: richiesta da 5 Consiglieri di minoranza commissione speciale sui rifiuti

Valguarnera. Richiesta da 5 consiglieri comunali di minoranza una convocazione straordinaria del consiglio, per istituire una commissione speciale sui rifiuti.  I riflettori sullo scottante problema si accendono sempre di più, in particolare sulla quantità di umido prodotto nonché sui costi di conferimento. I dati della SRR6, riguardanti Valguarnera e relativi all’anno 2022, come già abbiamo riportato su “Vivienna”, sono impietosi e rilevanti, ben più consistenti rispetto a Comuni più grossi: 1320,35 tonnellate annue che corrispondono a 110 tonnellate al mese che in rapporto alla popolazione (7082 abitanti) sono 15,53 mensili per cittadino, ovverossia 0,52 kg. al giorno. Cifre notevolmente maggiori rispetto al 2020, quando in pieno periodo Covid il cui consumo alimentare era maggiore, vennero registrate a fine anno, con un’altra impresa appaltatrice, 707,23 tonnellate di umido che corrispondo a 58,6 mensili. In realtà l’allarme era già scattato nell’agosto scorso allorquando la consigliera Filippa D’Angelo e altri suoi colleghi di minoranza, denunciarono al civico consesso l’aumento spropositato di umido. Per ovviare al problema chiesero un servizio di pesatura dei rifiuti organici in partenza da Valguarnera. Il Consiglio Comunale votò quell’atto ed impegnò l’Ente ad avviare l’iter per la pesatura, ma a distanza di quasi un anno si sono perse le tracce. A chiederne conto adesso all’amministrazione, oltre alla consigliera D’Angelo sono pure i suoi colleghi Giuseppe Speranza, Filippa Greco, Angelo Bruno e Luca Bonanno, che incalzano per un intervento immediato e di istituire nel contempo, ritenendolo ineludibile, pure ad un nuovo piano anticorruzione. “Sulla vicenda relativa ai dati della raccolta differenziata 2022- scrivono i 5 consiglieri di opposizione- tutto appariva chiaro sia dal mese di giugno dello scorso anno, quando dopo settimane di acceso dibattito istituzionale il Consiglio Comunale respinse il PEF2022 (piano economico finanziario).  Il dato di raccolta della frazione umida risultava già a giugno privo di una logica con costi raddoppiati e nessuno in grado di fornire valide giustificazioni. Il conto di fine anno a carico dei nostri cittadini per il solo conferimento della frazione organica apparve esorbitante ed assurdo: circa €200000. Da allora l’umido ha continuato a viaggiare su ritmi di conferimento esorbitanti assieme ad altre voci sospette, tra cui quelle relative al servizio ingombranti. Non solo- continuano i 5 consiglieri- ma rimaniamo ancora in attesa che l’ufficio tecnico provveda ad applicare le penali nei confronti del gestore locale per servizi mai effettuati (lavaggio e spazzamento strade). Il tutto nella totale indifferenza di chi come il Sindaco garantisce interessi a danno dei nostri cittadini con il quotidiano intento di manipolare l’opinione pubblica facendo passare la pioggia di finanziamenti come specchietto per le allodole verso la nostra comunità che viene presa in giro da amministratori inadatti e decisamente poco credibili. 




A riprova di ciò basta rileggere oggi le dichiarazioni di chi affermava nel corso di quelle sedute ed incalzata dalle nostre domande che la pesatura dei rifiuti veniva fatta regolarmente ogni giorno e che a dir suo non registrava nessuna anomalia nella gestione della raccolta dei rifiuti. Noi abbiamo il dovere di vederci chiaro concludono- di accertare eventuali responsabilità e di verificare l’intera gestione del servizio. Per queste ragioni riteniamo di dover sottoporre all’attenzione del Consiglio Comunale l’istituzione di una commissione speciale che analizzi ogni singolo aspetto del servizio offerto ed accerti eventuali responsabilità. In questo contesto assume ancor di più importanza la redazione del nuovo Piano Anticorruzione PTPCT 2023- 2025. Riteniamo necessario definire soluzioni che portino alla piena consapevolezza e condivisione degli obiettivi nella lotta alla corruzione e alla predisposizione delle misure organizzative necessarie”.
 Rino Caltagirone