Bilancio partecipato, Greco (Pd): “Impedito ai consiglieri di assistere allo spoglio”

“Il bilancio partecipato ad Enna non è stato né democratico né partecipato”. Con questa affermazione il consigliere comunale del Partito Democratico, Marco Greco, apre il suo intervento sulla gestione delle operazioni di spoglio legate al bilancio partecipato, portando alla luce una vicenda che, a suo giudizio, pone seri interrogativi sul rispetto delle regole e delle prerogative istituzionali. Greco riferisce di aver atteso fino all’ultimo prima di prendere una posizione pubblica, preferendo inizialmente attendere la conclusione delle operazioni, tuttora in corso. Tuttavia, quanto accaduto nelle ultime ore lo avrebbe spinto a intervenire.

La ricostruzione di Greco

Il consigliere racconta che nel pomeriggio di ieri gli sarebbe stato impedito, insieme a un altro collega consigliere – appartenente peraltro alla maggioranza – di assistere alle operazioni di spoglio. Un episodio che considera particolarmente grave, perché avvenuto durante una fase delicata del procedimento. La situazione, secondo quanto riferisce, si sarebbe ripetuta anche nella giornata successiva, quando si è nuovamente recato in Comune per poter assistere almeno al conteggio delle schede. Greco sottolinea di averlo fatto “non da privato cittadino, ma da consigliere comunale eletto, nell’esercizio delle proprie funzioni ispettive e di controllo”, senza però ottenere l’accesso richiesto.

L’accesso agli atti

A questo punto, spiega, attenderà la fine delle operazioni di spoglio, nella speranza che gli venga garantito un accesso pieno e completo agli atti. Una volta conclusa la procedura, annuncia che svolgerà fino in fondo il proprio ruolo istituzionale, indipendentemente dall’esito finale del voto. “Raccoglierò tutti gli atti e tutti gli interventi fatti su questa vicenda e li renderò pubblici”, afferma, precisando che le criticità da lui sollevate non risalgono soltanto agli ultimi giorni, ma affondano le radici almeno al 19 dicembre, “prima ancora che si conoscessero addirittura i progetti partecipanti”.

La polemica

Greco è consapevole che questa presa di posizione potrebbe suscitare reazioni e attacchi personali, ma ribadisce che l’obiettivo è quello di consentire ai cittadini di farsi un’idea autonoma e consapevole sull’intero percorso del bilancio partecipato. Il consigliere evidenzia come il suo intervento si inserisca in un clima di crescente attenzione pubblica, alimentato anche dalle segnalazioni emerse nei giorni scorsi su ViviEnna, a partire dalla lettera di una lettrice che contestava la trasparenza nella gestione delle iniziative e dalle successive repliche dell’amministrazione.

Nel giudizio finale, Greco ribadisce senza attenuazioni la propria posizione, sostenendo che l’esperienza del bilancio partecipato, così come è stata condotta, abbia tradito i principi stessi di partecipazione e democrazia che dovrebbe incarnare. Una valutazione che apre un nuovo fronte di confronto politico e istituzionale e che, con ogni probabilità, continuerà ad alimentare il dibattito cittadino nelle prossime settimane.