Saldi, le famiglie ennesi spenderanno 200 euro
Enna-Cronaca - 05/01/2026
La stagione dei saldi invernali dovrebbe registrare un miglioramento complessivo in Sicilia rispetto allo scorso anno, con una crescita della spesa media delle famiglie. A sostenerlo è il presidente regionale della Confederazione Italiana Esercenti Commercianti (CIDEC) Sicilia, Salvatore Bivona, in occasione dell’avvio ufficiale degli sconti, scattati sabato 3 gennaio.
La spesa
«La stagione degli sconti dovrebbe registrare significativi miglioramenti nell’Isola rispetto al 2025, con una spesa di circa quaranta euro in più per famiglia», afferma Bivona. Secondo le previsioni della CIDEC, la spesa media dovrebbe attestarsi intorno ai duecento euro per nucleo familiare.
Uno scenario che si inserisce in un quadro economico regionale che, pur tra difficoltà persistenti, mostra segnali di crescita. «L’economia siciliana – osserva il presidente della CIDEC – seppure con lentezza e non in maniera uniforme, è comunque cresciuta nel corso dell’ultimo triennio».
Il bilancio dello scorso anno: Sicilia a due velocità
Guardando ai dati dello scorso anno, elaborati da fonti istituzionali e dagli osservatori regionali sul commercio, la stagione dei saldi in Sicilia ha confermato una dinamica a due velocità. Le aree metropolitane e turistiche – Palermo, Catania, Messina e Siracusa – hanno beneficiato di una maggiore affluenza, sostenuta anche dall’incremento dei flussi turistici, cresciuti di oltre il quattro per cento su base annua.
Più contenuti, invece, i risultati nelle province dell’entroterra, dove la propensione alla spesa delle famiglie è rimasta prudente, risentendo dell’aumento dei costi energetici e della contrazione del potere d’acquisto. In questo contesto si colloca anche Enna, dove i saldi dello scorso anno hanno fatto registrare un andamento complessivamente stabile, senza picchi significativi, ma con una tenuta del commercio di prossimità.
Enna e il ruolo dei negozi di vicinato
Nel capoluogo ennese e nei comuni della provincia, secondo le rilevazioni delle associazioni di categoria e le analisi regionali, i saldi hanno rappresentato soprattutto uno strumento per smaltire le giacenze di magazzino, più che un reale volano di crescita. «Gli esercenti – sottolinea Bivona – puntano in primis a eliminare le giacenze nei magazzini, e a contrastare la concorrenza, non sempre leale, del commercio on line».
Un tema particolarmente sentito nei centri medio-piccoli come Enna, dove il commercio tradizionale svolge anche una funzione sociale. «I saldi – aggiunge il presidente della CIDEC siciliana – rappresentano un’ottima occasione per riavvicinare i consumatori ai negozi di vicinato, recuperando anche il valore sociale del commercio di prossimità».
Il ruolo della Regione e le prospettive
Nel bilancio complessivo dello scorso anno, la CIDEC riconosce anche il contributo delle politiche regionali. «Occorre dare merito all’assessorato regionale alle Attività produttive – afferma Bivona – di avere scelto un approccio dialogante e di confronto continuo con le organizzazioni di categoria, privilegiando provvedimenti che hanno contribuito a ridare ossigeno al settore».
Per Enna, le aspettative restano prudenti ma orientate alla fiducia: la sfida sarà intercettare una domanda più consapevole e valorizzare il legame tra commercio locale, identità urbana e qualità dell’offerta, in un contesto economico che, pur lentamente, mostra segnali di ripresa.