Mensa scolastica, il Comune di Enna rivede i costi: cinque fasce ISEE e tetto a 4 euro

L’Amministrazione comunale di Enna ha approvato una delibera di Giunta che introduce il nuovo piano tariffario per il servizio di refezione scolastica. Il provvedimento ridefinisce i costi a carico delle famiglie e conferma le modalità organizzative del servizio, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare l’equità sociale e migliorare la qualità dei pasti destinati agli studenti.

Il nuovo assetto tariffario è il risultato di un percorso di confronto che ha coinvolto Comune, Azienda sanitaria provinciale, rappresentanti dei genitori e la ditta che gestisce il servizio. Un lavoro condiviso che ha portato a una revisione complessiva del sistema, sia sotto il profilo economico sia sotto quello nutrizionale.

Cinque fasce ISEE e tetto massimo di spesa

Tra le principali novità introdotte dalla delibera vi è l’ampliamento delle fasce ISEE, che passano da tre a cinque, consentendo una maggiore gradualità nella contribuzione delle famiglie in base alla capacità reddituale. Viene inoltre eliminata ogni differenza di costo tra i vari plessi scolastici, uniformando il prezzo del servizio a parità di qualità.

Il piano tariffario prevede un tetto massimo di 4 euro per la fascia ISEE più alta, la gratuità totale del servizio per gli alunni con disabilità grave e una riduzione del 50 per cento della tariffa a partire dal secondo figlio iscritto al servizio mensa.

Qualità del servizio e sicurezza alimentare

Sul fronte organizzativo, il Comune conferma le scelte già avviate negli ultimi anni: preparazione dei pasti direttamente in loco, utilizzo di prodotti a chilometro zero e un approccio orientato alla riduzione della plastica. Le tabelle nutrizionali sono state definite con il supporto del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione (SIAN) dell’Asp, mentre la ditta appaltatrice ha collaborato all’aggiornamento dei menu, introducendo miglioramenti anche oltre gli obblighi contrattuali.

Le dichiarazioni dell’assessore La Porta

L’assessore alla Pubblica istruzione Giuseppe La Porta ha espresso soddisfazione per l’approvazione della delibera, sottolineando il valore del percorso condiviso:
«Arriviamo al compimento di un processo complesso che ha visto le istituzioni lavorare fianco a fianco con le famiglie. Abbiamo voluto dare una risposta concreta alle fasce economicamente più deboli, senza mai rinunciare alla qualità del cibo che arriva sulle tavole dei nostri figli».

L’assessore ha poi evidenziato il lavoro svolto in sinergia con i diversi attori coinvolti:
«Ringrazio gli uffici comunali per il supporto costante, la ditta che gestisce il servizio per la professionalità dimostrata, il dirigente e i collaboratori dell’Asp per la consulenza tecnica, oltre ai colleghi amministratori e consiglieri. Grazie a questo lavoro oggi possiamo offrire alla città un servizio mensa più equo, più sano e più rispondente alle esigenze delle famiglie».

Informazioni utili

Per i dettagli relativi alle fasce ISEE, alle tariffe applicate e alle modalità di iscrizione al servizio, il Comune invita i cittadini a consultare il portale istituzionale nella sezione dedicata ai “Servizi scolastici”.