Grandi manovre in vista delle elezioni, il rischio spaccatura nel centrodestra e il ritorno di Crisafulli
* Home - 09/01/2026
Con l’avvicinarsi del periodo elettorale iniziano le grandi manovre ed Enna, in preparazione delle prossime elezioni comunali, sembra diventare un laboratorio politico, almeno vista da Palermo.
Le grandi manovre nel centrodestra e le due anime di Forza Italia
Il centrodestra si muove su posizioni differenziate. Forza Italia vive di due anime ben distinte nel territorio forse più che altrove e, secondo le voci che arrivano nel capoluogo di regione, sembra sfilarsi dal “controllo” (forse il termine è forte ma così la raccontano i bene informati) di Fratelli d’Italia e Lega e pensa di sostenere la candidatura del Presidente del Consiglio di Enna Paolo Gargaglione. Almeno questa sarebbe l’idea dell’area che possiamo definire di Luisa Lantieri.
Nessuna scelta è stata fatta ma le voci insistenti vanno in questa direzione anche se la politica, si sa, cambia strada nel breve volgere di un giro d’orologio. Finita, però, l’epoca della sindacatura di Maurizio Dipietro che essendo al suo secondo mandato non può ricandidarsi, sono iniziate le fibrillazioni alla ricerca del sostituto.
La sequenza di nomi
Tra i nomi in discussione, oltre Gargaglione, ci sono quelli di Rosalinda Campanile e di Dante Ferrari che potrebbero trovare il consenso del partito della Meloni e della Lega, e quello di Gaetana Palermo sostenuta dall’altra anima azzurra, quella di Marco Falcone.
Il Movimento per l’Autonomia, che ad Enna esprime l’assessore regionale Francesco Colianni, ha, intanto, definito un primo accordo con l’ex vice Sindaco Francesco Alloro, nel tentativo di allargare il consenso, probabilmente sull’attuale vice Sindaco Francesco Comito. Per completare il quadro in circolazione c’è anche il nome di Ezio De Rose.
Palermo preoccupata dal rischi spaccatura del centrodestra
Insomma sembrano lontani i tempi in cui il centrodestra si presentava compatto al proprio elettorato e questo potrebbe incrinare i risultati delle ultime due elezioni che lo hanno visto vincitore.
Non c’è traccia della posizione della Nuova Democrazia Cristiana, che con buona probabilità si troverà a sostenere qualche candidato al consiglio comunale senza l’esposizione del simbolo a sostegno del sindaco di riferimento.
Cosa succede a sinistra
Ma se Atene piange Sparta non ride di certo, in quanto il cosiddetto Campo largo ennese si riduce sostanzialmente ad un Partito Democratico che appare in crescita grazie anche all’attivismo della deputata nazionale Stefania Marino, ma non certo da offrire garanzie di vittoria, considerato che si presenta con soli quattro consiglieri comunali uscenti e gli alleati Cinque Stelle e AVS che non hanno alcuna presenza in Consiglio Comunale.
La proposta dell’ex Sindaco di Enna, Paolo Garofalo, lontano da anni dalla scena politica locale, di allargare lo schema aprendo ai riformisti e ai moderati, è stato duramente contestato dal Segretario Regionale dei Giovani Democratici Marco Greco e dal componente la Segreteria Regionale del PD Lillo Colaleo, per cui appare già superato.
Il ritorno di Mirello (mai andato via)
La soluzione possibile appare quella del ritorno in campo di Mirello Crisafulli, già sconfitto nel 2010 e oggi in cerca di rivincita, che da indiscrezioni di dirigenti regionali, potrebbe addirittura palesarsi questa sera in forma plebiscitaria con applausi dalla platea, in occasione di una manifestazione del PD promossa appositamente per bloccare soluzioni alternative.
Francesco Longo di Avs e Rosalba D’Accorso del M5S intanto chiedono di partire dallo schema nazionale per arrivare ad un superamento degli schemi che hanno mortificato la politica ad un sistema di gestione del potere, e pretendono visi nuovi dalla figura del sindaco in primis.
Il quadro in continua evoluzione si presenta instabile, come le temperature meteo di questi giorni.