Lo stop alla mensa scolastica, Draià all’attacco: “Consiglieri non lavorano per la comunità”

“Sulla mensa scolastica, condivido il pensiero espresso dalla signora Concetta Dragà. Anche a me, da Sindaco, risulta complicato dovermi sostituire a consiglieri comunali che, invece di lavorare nell’interesse della comunità, sembrano più concentrati a rallentare e bloccare la macchina amministrativa.”

La sindaca d’accordo con l’ex assessore Dragà

A dichiararlo è la sindaca Francesca Draià, dopo le esternazioni dell’ex assessore Concetta Dragà- che sul “caso” che ha messo in fibrillazione decine di famiglie di alunni della primaria, aveva detto poche ore fa la sua. “Per quanto riguarda la scuola e le famiglie- risponde la sindaca- il Presidente del Consiglio d’Istituto è pienamente a conoscenza della disponibilità dimostrata dall’Amministrazione comunale, che si è attivata fin da subito per individuare soluzioni concrete: incontrando le parti coinvolte, mettendole in contatto con le ditte del settore e lavorando per dare risposte reali alle famiglie, non per alimentare polemiche.”

La sindaca inoltre coglie l’occasione per ringraziare il Presidente del Consiglio d’Istituto, Laura Garlini, per il lavoro di coordinamento con i genitori, il dirigente scolastico e tutte le famiglie per la collaborazione dimostrata. “È questo- aggiunge- il metodo giusto: collaborazione, responsabilità e rispetto.” Infine le scuse: “Mi scuso con l’intera comunità scolastica per un problema che avrei voluto evitare a tutti i costi, anche perché in dieci anni di mandato una situazione simile non si era mai verificata. Posso però dire, con serenità, che in questa vicenda sto subendo le stesse conseguenze delle famiglie e che ogni scelta è stata affrontata con senso di responsabilità e trasparenza. Ribadiamo- tiene a precisare- che una parte del costo del servizio sarà rimborsata.”

La mensa non è un servizio obbligatorio

 In ultimo tiene a chiarire un aspetto: “la mensa scolastica è un servizio indispensabile, ma non rientra tra i servizi obbligatori che un Comune è tenuto a garantire per legge. Questo non dipende dall’Amministrazione, ma dal quadro normativo vigente. Come Amministrazione continueremo a fare la nostra parte con serietà, senso delle istituzioni e attenzione verso le famiglie, senza cedere a strumentalizzazioni e senza fermare il lavoro per la comunità.”

Le famiglie si autotasseranno

Dunque- come avevamo già accennato- saranno i genitori ad autotassarsi al momento, per aver garantito i pasti. Sarà in seguito l’amministrazione a rimborsare la quota spettante del 50%. Sull’argomento, come accennato era intervenuta l’ex assessore Concetta Dragà era intervenuta per ribadire alcuni concetti essenziali ovverossia: “che troppo spesso i servizi essenziali vengono trascurati o gestiti con superficialità da chi ha il dovere di garantirli e che quando sono i genitori a dover intervenire per risolvere problemi che spettano alle istituzioni, si rompe il patto di fiducia tra cittadini e amministratori. Il fatto che siano stati proprio i genitori a trovare una soluzione, e in tempi rapidi- aveva dichiarato- dimostra due cose: da un lato la forza e la competenza della società civile, dall’altro una preoccupante inefficienza da parte di chi dovrebbe occuparsi di questi temi in modo strutturale e preventivo.”