Da oltre 64 ore senza luce: 16 famiglie isolate in contrada Buonriposo: “Siamo al buio e al freddo”
Calascibetta - 22/01/2026
Da più di 64 ore vivono senza energia elettrica. Sedici famiglie di contrada Buonriposo, nel territorio di Calascibetta, denunciano una situazione che definiscono ormai insostenibile. Qui i segni del ciclone Harry si avvertono ancora: case al buio, elettrodomestici inutilizzabili, riscaldamenti spenti e viveri andati perduti. E con il passare delle ore, la situazione rischia di precipitare mentre in altre zone dell’Ennese c’è un timido ritorno alla normalità.
“Abbiamo buttato tutto dal frigo”
«Abbiamo buttato tutto quello che avevamo conservato in frigo perché è andato a male», racconta un residente a ViviEnna. «Abbiamo segnalato il guasto più volte, come tutti gli altri abitanti della contrada. Ci è stato detto che sarebbe arrivata una squadra dell’Enel, ma a oggi non si è visto nessuno. Francamente ci sentiamo presi in giro».

Due notti senza riscaldamento
Il disagio non è solo economico. Con le temperature invernali, l’assenza di corrente si traduce anche in freddo e isolamento.
«Siamo all’addiaccio da ormai due notti, senza considerare le mattine», spiega ancora il residente. Una condizione che riguarda anziani, famiglie con bambini e persone che non hanno alternative per scaldarsi o cucinare.
Segnalazioni anche dal capoluogo
Quella di Buonriposo, a quanto risulta, non sarebbe l’unica situazione critica nell’Ennese. A ViviEnna sono arrivate segnalazioni anche dal capoluogo, in particolare dalla zona vicina al cimitero comunale, dove si registrano disservizi e interruzioni dell’energia elettrica.
Un quadro che alimenta la preoccupazione dei residenti, soprattutto dopo giorni di maltempo che hanno già messo a dura prova infrastrutture e servizi essenziali.
“Chiediamo solo di tornare alla normalità”
Non ci sono richieste straordinarie, spiegano gli abitanti di contrada Buonriposo. «Vogliamo solo che venga ripristinata la corrente. Non è possibile restare così a lungo senza un servizio essenziale, senza informazioni e senza tempi certi».
La speranza è che l’intervento annunciato arrivi presto. Intanto, nella contrada, le luci restano spente e il disagio cresce, ora dopo ora