Bilancio partecipato, ufficiale il successo di Luminaria ma resta il nodo dell’accesso agli atti
Enna-Cronaca - 05/02/2026
Si chiude con l’ufficializzazione dei risultati una delle edizioni più controverse del Bilancio Partecipato 2025 del Comune di Enna. Con la pubblicazione del verbale definitivo di spoglio, la proposta “Luminaria”, promossa dall’associazione Bottega Culturale, risulta la più votata tra quelle ammesse. Per realizzare il progetto il Comune di Enna ha messo a disposizione circa 18 mila euro.
L’esito
L’esito arriva al termine di settimane segnate da tensioni politiche e polemiche pubbliche che hanno accompagnato la fase successiva al voto, spingendo l’Amministrazione comunale a procedere con verifiche e ricontrolli per garantire la correttezza dell’intero procedimento.
Le polemiche sullo spoglio e le contestazioni dei 2 consiglieri
A sollevare dubbi sulla regolarità e sulla gestione del voto erano stati, nelle settimane scorse, i consiglieri comunali Marco Greco (Partito Democratico) e Francesco Di Venti (Mpa-Grande Sicilia). Le contestazioni non hanno riguardato il merito del progetto vincitore, ma le modalità di voto e di conteggio, con particolare riferimento: alla chiarezza delle procedure di spoglio, alla tracciabilità dei voti espressi online, e alla necessità di verificare eventuali anomalie nei tempi e nei criteri di validazione delle preferenze.
Greco e Di Venti avevano chiesto pubblicamente maggiore trasparenza e un controllo puntuale dei dati, sottolineando l’importanza di tutelare la credibilità di uno strumento di democrazia partecipata come il bilancio partecipato, soprattutto in una città dalle forti tensioni politiche e sociali.
La verifica e l’esito definitivo
A fronte delle richieste avanzate, il Comune di Enna ha completato le operazioni di verifica e ricontrollo dei voti, arrivando alla conferma ufficiale dell’esito: “Luminaria” è il progetto che ha raccolto il maggior numero di preferenze tra i cittadini.
L’accesso agli atti
Restano, però, alcune cose in sospeso, in particolare l’accesso agli atti chiesto dal consigliere comunale del Pd, Marco Greco. Alcuni documenti sarebbero stati consegnati all’esponente dei Dem ma ne mancano altri, peraltro ritenuti importanti, come l’impiego del personale del servizio civile che avrebbe avuto un ruolo fondamentale, nella tesi del consigliere, nelle firme legato al progetto poi risultato vincitore.
Messina: “Un riconoscimento al lavoro culturale e civico”
A commentare l’esito è Antonio Messina, presidente di Bottega Culturale, che parla di un risultato importante non solo in termini numerici, ma come riconoscimento di un percorso costruito nel tempo.
Messina ringrazia i cittadini che hanno sostenuto la proposta e rivolge un ringraziamento particolare ai giovani dell’associazione, sottolineandone l’impegno nella promozione di iniziative culturali e civiche sul territorio ennese. Non manca, nelle sue parole, un riferimento al clima che ha accompagnato la consultazione: un contesto che, secondo il presidente, ha rischiato di spostare l’attenzione dal valore dei progetti alle polemiche.
Trasparenza e comunicazione al centro del dibattito
Nel bilancio dell’intera vicenda, Bottega Culturale rivendica di aver operato con piena trasparenza, accogliendo senza timori le verifiche disposte dall’Amministrazione. Allo stesso tempo, viene richiamata l’esigenza di una comunicazione più responsabile e corretta nei processi di partecipazione civica, per evitare aspettative non coerenti con le risorse disponibili o con i limiti dei progetti ammessi al voto.
Ora la fase più delicata: realizzare “Luminaria”
Ora l’attenzione si sposta ora sull’attuazione del progetto. Bottega Culturale assicura un impegno “serio e responsabile” nella gestione delle attività e degli spazi, affinché “Luminaria” sia all’altezza della fiducia ricevuta e possa rappresentare un valore aggiunto per la città.