Climate change e boschi di castagni, un workshop sull’Etna con le Università di Catania, Palermo e California

Nuovi castagneti per mitigare le temperature. L’appuntamento – organizzato da Trucioli con il locale Kiwanis, Slow food e la Fondazione con il Sud – è per domenica pomeriggio nella sala del Consiglio comunale di Zafferana Etnea. Tra i relatori Andrew Mathews, uno dei maggiori studiosi al mondo dell’Antropocene

“Le foreste di castagno sull’Etna: una prospettiva integrata tra ambiente, antropologia e economie della montagna”. È il tema di un workshop in programma domenica 8 febbraio a Zafferana Etnea (Sala Consiliare, dalle 16 alle 18).

Una iniziativa organizzata da Trucioli, associazione di promozione sociale, in collaborazione con il Kiwanis Club di Zafferana Etnea, le Università di Catania, Palermo e della California (Santa Cruz), la rete di castanicoltori di Slow Food e con il sostegno di Fondazione con il Sud.

L’obiettivo è quello di valorizzare e potenziare la coltivazione dei castagni nei boschi della Sicilia – anche alla luce del cambiamento climatico (climate change) e nell’ottica della mitigazione delle temperature – tramite strumenti ordinari come i programmi di sviluppo europei (PSP, ovvero ex PSR).

L’incontro di domenica prevede, fra gli altri, il prestigioso contributo di Andrew Mathews, docente di Antropologia ambientale dell’Università della California (Santa Cruz), uno dei maggiori studiosi al mondo dell’Antropocene ed esperto della gestione dei paesaggi forestali in Messico con una considerevole conoscenza etnografica delle foreste di castagno in Toscana.

Con lui saranno il collega Alessandro Lutri, professore associato in Antropologia culturale e sociale dell’Università di Catania; Tommaso La Mantia, professore di Ecologia forestale dell’Università di Palermo, che sta redigendo un importante manuale sui castagneti in Sicilia, contesto che presenta pochissima letteratura scientifica; Stefano La Malfa, professore di Arboricoltura generale e coltivazioni arboree (Unict); Giuseppe Palanga, architetto (Bioarchitettura e Progettazione Sostenibile) e Luigi Zappalà, imprenditore e portavoce dei Castanicoltori Etnei. Moderatori Lavinia Lo Faro (Ecomuseo del Castagno, a Milo) e Basilio Busà (ricercatore indipendente).

In merito al manuale in lavorazione, La Mantia spiega: “Il manuale riassume alcune informazioni storiche sul castagno in Sicilia. Nonostante l’importanza che questa specie ha avuto – e in parte continua ad avere – per l’Isola, le conoscenze sul castagno siciliano non sono mai state raccolte in modo sistematico. Analizzando le fonti storiche disponibili, sto indagando l’influenza del castagno sul folklore e sulla cucina tradizionale come prova della costante presenza della pianta e del suo frutto nella cultura del popolo siciliano”.