Tela di Antonello da Messina all’asta a New York, Venezia al Governo: “Torni in Sicilia”
Enna-Cronaca - 10/02/2026
Un dipinto di Antonello da Messina, uno dei massimi capolavori del Rinascimento italiano, rischia di lasciare definitivamente l’Italia per finire in una collezione privata straniera. L’opera, un prezioso dipinto bifacciale raffigurante l’Ecce Homo sul recto e San Girolamo penitente sul verso, è stata inserita nel catalogo di una prestigiosa asta internazionale di Sotheby’s a New York, accendendo immediatamente l’attenzione delle istituzioni culturali.
L’interesse del Ministero della Cultura
Il Ministero della Cultura ha già manifestato un concreto interesse all’acquisizione dell’opera, con l’obiettivo di evitarne la dispersione all’estero. Un’ipotesi che trova il pieno sostegno della Sicilia, che ora chiede con forza che, qualora l’acquisto vada a buon fine, il dipinto venga esposto sull’Isola, terra natale del grande maestro messinese.
L’iniziativa di Venezia
A farsi portavoce di questa richiesta è Fabio Venezia, deputato regionale del Partito Democratico e vicepresidente della Commissione Bilancio dell’Assemblea regionale siciliana. Secondo Venezia, la collocazione dell’opera in Sicilia rappresenterebbe non solo una scelta museografica, ma un atto di restituzione storica e culturale.
“Tassello dell’identità siciliana”
Il dipinto, sottolinea il parlamentare, è un tassello essenziale dell’identità siciliana. Antonello da Messina non è soltanto il massimo esponente della pittura rinascimentale dell’Isola, ma una figura chiave nel dialogo artistico tra la tradizione fiamminga e quella italiana. La Sicilia, inoltre, conserva già importanti nuclei delle sue opere, rendendo naturale l’idea di un ritorno del capolavoro nel contesto che lo ha generato.
Stop alla dispersione delle opere
Per Venezia, la dispersione delle opere di Antonello rappresenta una ferita ancora aperta nella storia culturale dell’Isola. Una ferita che le istituzioni, oggi, hanno l’opportunità di sanare. Da qui l’iniziativa parlamentare: un’interpellanza rivolta al Governo regionale affinché si attivi immediatamente nei confronti del Ministero della Cultura, sollecitando l’esercizio del diritto di prelazione e avviando le interlocuzioni necessarie per garantire che l’opera, una volta acquisita, venga esposta in un museo siciliano. La partita è ora aperta. Sullo sfondo, non c’è solo un’asta internazionale, ma il destino di un simbolo identitario che la Sicilia rivendica come parte irrinunciabile della propria storia.