Autodromo, la revoca della liquidazione del Consorzio non passa in Consiglio
Enna-Cronaca - 10/02/2026
Nonostante 10 voti favorevoli su 9 contrari non è passata all’esame del Consiglio comunale di Enna la proposta di delibera che prevedeva la revoca dello stato di liquidazione del Consorzio autodromo di Pergusa.
Erano necessari 13 voti
Il segretario comunale di Enna ha spiegato che, in forza dello Statuto consortile, sarebbe servito il voto della maggioranza dei presenti ed essendocene 19 la quota era di 13. Dunque, affonda definitivamente la possibilità di far resuscitare il Consorzio Autodromo di Pergusa e contestualmente di modificare lo Statuto. Gli altri due soci, il Libero Consorzio Comunale di Enna e l’Aci si erano già espressi per il sì ma serviva il voto favorevole del terzo socio, quello del Comune.
Le redini dell’ente restano nelle mani del liquidatore
L’ente resta così nelle mani del liquidatore che gestirà la fase finale del Consorzio trasformando il patrimonio sociale in denaro per soddisfare i creditori e distribuire l’eventuale residuo ai consorziati.
Lo scontro in aula
La seduta è stata contrassegnata da un duro scontro politico: da una parte i fautori dell’approvazione della delibera, cioè gli esponenti dell’opposizione con in testa il Pd, tenuto conto che l’atto portava la firma dal consigliere Salvatore Cappa, dall’altra i contrari, ovvero i dipietristi che hanno più volte ritenuto illegittima la delibera per via di 3 pareri contrari degli uffici del Comune e dei revisori dei Conti.
Ferrari e Gargaglione
Durissimo l’intervento del consigliere di FdI, Dante Ferrari per cui essendovi profili controversi nella delibera ha detto che ove fosse passata avrebbe inviato gli atti del Consiglio alla Procura di Enna ed alla Corte dei Conti. C’era molta attesa sul comportamento del presidente del Consiglio comunale, Paolo Gargaglione, che è stato in più occasioni attaccato dai consiglieri legati all’amministrazione sull’opportunità di portare in aula la delibera. Il presidente dell’Assemblea, alle operazioni di voto, si è espresso favorevolmente, forse chiudendo le porte a chi gli avrebbe chiesto un gesto distensivo verso il Centrodestra.