Autodromo, dipietristi: “Bocciata proposta illegittima e senza numeri”

La bocciatura della proposta sulla revoca della liquidazione del Consorzio Autodromo di Pergusa non è stata, per la maggioranza consiliare di Enna, una scelta ideologica né tantomeno una contrapposizione pregiudiziale all’opposizione. È stata, piuttosto, una decisione politica fondata su numeri assenti, pareri tecnici negativi e una contraddizione che – secondo i consiglieri di maggioranza – rendeva l’atto insostenibile sotto ogni profilo.

I consiglieri di maggioranza

A sottolinearlo sono stati, in maniera unanime, i consiglieri Comito, Di Venti, Catalano, Firrantello, Fiammetta, Nicosia, Ferrari, Gloria e Vasapollo, intervenuti a margine della seduta del Consiglio comunale che ha respinto la delibera proposta dal Partito Democratico e sostenuta dall’intera opposizione.«La proposta è arrivata in aula già priva dei requisiti minimi per poter essere discussa seriamente», hanno spiegato. «Mancavano i numeri necessari per l’approvazione: servivano tredici voti favorevoli e l’opposizione ne aveva dieci. Questo dato, da solo, racconta molto del livello di approssimazione con cui è stata condotta l’operazione».

I pareri contrari

Ma l’aspetto numerico, pur rilevante, non è stato l’unico elemento determinante. «Ancora più grave», hanno rimarcato i consiglieri di maggioranza, «è che la delibera fosse accompagnata da tre pareri tecnici e contabili negativi, ai quali si è aggiunto, nel corso della seduta, anche il parere contrario del Segretario comunale. Un fatto senza precedenti recenti, che rendeva impossibile qualsiasi voto favorevole».Secondo la maggioranza, la responsabilità politica non può prescindere dal rispetto delle regole amministrative. «Il Consiglio comunale non è un luogo dove si fanno atti simbolici o di propaganda», hanno dichiarato. «È un organo che assume decisioni con effetti giuridici e finanziari concreti. Approvare una delibera gravata da quattro pareri negativi avrebbe significato esporre l’Ente a rischi seri e assumersi responsabilità che nessun amministratore serio può accettare»

L’affondo

Nel dibattito è emersa anche una questione di coerenza politica, definita senza mezzi termini. «Ci è stato chiesto di rimediare a una situazione che la stessa opposizione ha creato», hanno affermato i consiglieri. «La liquidazione del Consorzio Autodromo di Pergusa nasce da una scelta precisa: il 30 luglio 2024 l’opposizione ha votato contro la proroga della durata dell’Ente. Oggi gli stessi soggetti denunciano gli effetti di quella decisione e chiedono una revoca come se nulla fosse. Questa è una contraddizione politica evidente».Per la maggioranza, dunque, il voto contrario non è stato un rifiuto del tema Autodromo, ma il rigetto di un metodo. «Nessuno mette in discussione il valore strategico dell’Autodromo di Pergusa per la città e per il territorio», hanno precisato. «Ma proprio per questo servono atti seri, legittimi, costruiti nel rispetto delle procedure e con una visione chiara. Non improvvisazioni».

“La maggioranza consiliare ha quindi espresso voto contrario sulla scorta di due motivazioni precise: una politica e una di legittimità” concludono.