Scompare Pino Vicari: memoria storica della Enna contadina e sindacale

Si è spento Pino Vicari, nato a Enna il 2 novembre 1927, figura storica della vita politica, sindacale e culturale ennese. Aveva 98 anni. Con lui scompare un protagonista del secondo dopoguerra siciliano, testimone diretto delle lotte contadine, dell’impegno contro il latifondo e la mafia e della costruzione democratica della città.

La carriera politica e sindacale

Figlio di minatore e con titolo di studio di scuola media, Vicari si iscrisse al P.C.I. a soli 17 anni nella Gioventù Comunista. Nel 1947 divenne Vice Segretario Provinciale della Federazione e partecipò attivamente alle battaglie per la riforma agraria, al fianco di , nella difficile stagione delle occupazioni delle terre e dello scontro con i poteri mafiosi.


Nel 1951 fu eletto Segretario Provinciale del P.C.I., incarico che mantenne fino al 1956. L’anno successivo assunse la guida provinciale della C.G.I.L., rafforzando il suo impegno sindacale a tutela dei lavoratori. Nel 1952 entrò in Consiglio comunale a Enna, dove rimase fino al 1980, ricoprendo anche il ruolo di assessore in due amministrazioni. Per quarant’anni ha inoltre prestato servizio nel Laboratorio Provinciale di Igiene e Profilassi.

Figura riformista

Sempre collocato nello schieramento della sinistra riformista, cattolico convinto e praticante, Vicari ha saputo coniugare l’impegno politico con una profonda sensibilità sociale e religiosa. Sposato da sessant’anni con Antonietta Cristaldi, è stato padre di tre figli e nonno di quattro nipoti.

I suoi libri

Accanto all’attività politica e sindacale, Pino Vicari è stato anche scrittore attento e appassionato. Nei suoi libri ha raccontato fatti accaduti e spesso vissuti in prima persona, offrendo una preziosa testimonianza storica. Tra le sue opere principali si ricordano “Condannati a morte” (2002), intenso racconto autobiografico sulle lotte del movimento contadino siciliano contro il latifondo e la mafia, che narra anche della sentenza di morte emessa contro di lui e Carmelo Librizzi, fortunatamente mai eseguita; “Racconti di miniera”, dedicato alla dura realtà del lavoro nelle miniere siciliane; e “Ramorsura, racconto di un fatto accaduto”, storia legata a vicende locali. Numerosi suoi scritti sono stati pubblicati anche sulle pagine de Il Campanile Enna.
Alla famiglia di Pino Vicari è giunto il cordoglio dell’associazione Hennaion, che ne ha ricordato il ruolo di scrittore e memoria storica della città, assicurando che le sue opere saranno gelosamente custodite.

I funerali

I funerali si terranno sabato 14 febbraio alle ore 10.30 presso la chiesa di Montesalvo a Enna. La città si stringe attorno ai familiari per l’ultimo saluto a un uomo che ha dedicato la propria vita all’impegno civile, sociale e culturale.