Il futuro di Pergusa e le elezioni secondo Dipietro: “Civismo è vivo, ecco chi candidare a sindaco”

Il futuro di Pergusa, la possibilità di recidere il cordone ombelicale con la Pirelli, le elezioni amministrative ed il candidato a sindaco della coalizione che comprenda il Centrodestra e le liste civiche. Di questo si è discusso nella lunga intervista di ViviEnna al sindaco di Enna, Maurizio Dipietro, il cui mandato si concluderà tra qualche mese.

Senta, sindaco: in merito al Consorzio autodromo di Pergusa si è ventilata l’ipotesi di far tornare la delibera in aula per farla rivotare e risuscitare così l’Ente. Che ne pensa?

Non mi sembra che il problema vero sia se risuscitare o meno l’autodromo: il problema non è tanto individuare una soluzione giuridica piuttosto che un’altra, il punto vero non è questo. In ogni caso, ci sono delle alternative, penso, ad esempio ad una Fondazione, che nessuno potrebbe vietare. Si potrebbe fare partecipare la Regione, che darebbe un contributo sostanzioso alle gare automobilistiche e motoristiche in genere. Contributo che, probabilmente, non negherebbe neanche se si praticasse un’altra forma di sviluppo del territorio.  In Consiglio, ho fatto l’esempio del percorso ambientale ma non essendo io il sindaco dei prossimi anni lascio a chi verrà le idee per tracciare il futuro. Il problema vero è che in questo anno e mezzo – in cui per l’indiscutibile leggerezza da parte dell’opposizione si è proceduto alla chiusura dell’ente autodromo – si sarebbe dovuto discutere cosa fare di quella zona. E’ chiaro che, sulla scorta di dati di fatto immodificabili, c’è ormai su Pergusa una parziale destinazione a residenza universitaria. Si può fare finta che non sia così? Credo di no. Ecco, io ragionerei su questo

C’è un contratto con Pirelli fino al 2030..

Io per esempio trovo abbastanza imbarazzante l’idea che è stata prospettata in Consiglio Comunale, per cui dovendo tenere lì per forza la Pirelli fino ad agosto del 2030, va revocata la liquidazione. Ma a che serve? E mi fa pensare anche un po’ male, cioè che serve a dare un posto di sottogoverno.  Magari – che ne so – a qualcuno che in Consiglio Comunale si batte più di altri per questa soluzione, poi magari non sarà così, però il sospetto viene.  Se invece si vuole cercare per Pergusa la soluzione migliore per lo sviluppo di quell’area, la si cerchi senza porsi il problema di aspettare la fine del contratto della Pirelli che non mi pare quella la prospettiva.

Ma la residenza universitaria non rischia di trasformare Pergusa in un dormitorio?

Certo, ma voglio precisare che questa non è la mia idea. Alla fine del mio mandato mancheranno tre mesi, per cui la mia opinione può non servire.

Insisto, quale è la sua idea? 

La mia idea è che lì c’è una destinazione, in qualche misura,  residenziale legata all’università e non dimentichiamo che ad Enna di università ce ne sono due. Questo è un dato di fatto o no? Bisogna tenerne conto o no? Non ho detto che bisogna trasformare Pergusa in un grande dormitorio per studenti. Io valuterei con grande attenzione una trasformazione di quell’area verso un turismo ambientale perché quella è certamente un’area che si presta, per via della presenza di una riserva naturale e riconosciuta.  E’ anche l’area del Mito, che un fascino lo esercita. Ci sono grandi finanziamenti per lo sviluppo ambientale nelle aree che si prestano a fare questo tipo di destinazione.  Peraltro, per via della presenza degli universitari, c’è un forte legame tra i due aspetti.

Quindi, addio al circuito..

Si tratta di un’evoluzione, direi anche naturale di quella che è stata la storia gloriosa di Pergusa, ma che è stata gloriosa finché poteva ospitare le gare di un certo tipo, oggi non lo può più.  Ci sono oggettive ragioni per cui quella stagione non potrà ripetersi, per cui dobbiamo guardare al futuro. I contratti si possono risolvere anche con la Pirelli; mi sembrava che la proposta dell’opposizione fosse quella di accompagnare questo contratto, al punto che, curiosamente, il termine di scadenza, nel nuovo Statuto, è fissato all’agosto del 2030. Facciamo un discorso economico:  Comune e Provincia mettono 103.000 euro, mi pare l’uno, cioè per i prossimi cinque anni l’esborso sarà di un milione di euro. Ma per fare che? Fare provare a Pirelli le gomme nuove? Io mi siederei attorno ad una tavolo con Pirelli per una risoluzione, anche con una penale concordata.

Capitolo elezioni: lei sta col Centrodestra seppur non ricandidabile

Io non sono di Centrodestra, la mia storia politica non è di Centrodestra, la mia storia culturale è socialista. Il Centrodestra sotto forma di liste civiche per due volte ha sostenuto lealmente, con profitto, le mie due candidature al sindaco.

Lei, però, è entrato nel dibattito con l’assessore Colianni e la deputata Longi

Io partecipo al dibattito perché penso che questa esperienza  amministrativa possa avere una continuazione. Ritengo che i buoni risultati amministrativi che abbiamo portato a casa – ricordo che abbiamo approvato il primo stralcio esecutivo del Parco urbano – possano avere continuità con gli stessi soci fondatori di 10 anni fa. Va detto che in merito alla battaglia sulla riduzione delle tariffe idriche – persa ma è una delle poche – ricevetti il sostegno del Mpa e del circolo di FdI allora diretto da Eliana Longi, prima che diventasse deputata. Quindi il mio impegno va in questa esclusiva direzione: se sarà possibile proseguire in un’azione amministrativa sul solco di quella uscente io darò una mano a alcuni amici. Bisogna cercare di capire se ci sono le condizioni per rimettere insieme quelle anime civiche alle quali anch’io appartengo, con i partiti del Centrodestra.

I partiti stanno riprendendo le redini della scena politica e la spinta civica sembra ridursi. E’ di questo avviso?

Di questo, non sono sicuro del fatto basta vedere la composizione della mia giunta in cui non c’è una preponderanza dei partiti del Centrodestra: su 10 componenti della giusta comunale, 7 sono civici,

Non è ancora morto il civismo?

Non mi pare, poi bisognerà vedere chi farà le liste, chi prenderà i  voti ma io sono convinto che, in merito alla mia la coalizione, il civismo non solo non è morto ma è vivo.

Candidato a sindaco? Se fosse marcatamente partitico, potrebbe convergere?

Ci sono tante anime civiche, io ne rappresento una parte. Io penso che mi bisognerebbe trovare un candidato che faccia sentire tutti al loro agio,  penso che bisogna fare uno sforzo per trovare un candidato che piaccia a tutti.