Nuovo stop all’Ancipa Basso: acqua sospesa per 48 ore in diversi Comuni dell’Ennese

Ancora disagi per gli utenti dell’Ennese. Dalle ore 7 di venerdì 19 febbraio 2026 scatterà una nuova interruzione dell’erogazione idrica a causa di un intervento urgente sull’acquedotto Ancipa Basso. Lo comunica Acquaenna S.C.P.A., gestore del servizio idrico integrato nella provincia di Enna.La società ha reso noto che Siciliacque S.p.A. interromperà l’esercizio dell’acquedotto Ancipa Basso per consentire lavori di manutenzione urgente in contrada Sparacollo, nel territorio del Comune di Troina. L’intervento si rende necessario per garantire la funzionalità della condotta, infrastruttura che negli ultimi anni è stata più volte interessata da criticità legate alla vetustà della rete.

I Comuni interessati e le tempistiche

L’interruzione avrà inizio alle ore 7 del 19 febbraio 2026 e si protrarrà per le successive 48 ore, con modalità differenti a seconda dei centri coinvolti.Sospensione totale dell’erogazione idrica per 48 ore nell’abitato di: Enna (zona Enna Alta), Gagliano Castelferrato, Agira (serbatoio Castello), Barrafranca (aree servite dal serbatoio Amandes) Area Industriale Asi Dittaino

Possibili disservizi e riduzioni nell’erogazione, sempre dalle 7 del 19 febbraio e per le 48 ore successive, nei territori di:Piazza Armerina, Aidone, Valguarnera

Una rete fragile e interventi sempre più frequenti

L’Ancipa Basso rappresenta uno snodo strategico per l’approvvigionamento idrico di gran parte della provincia. Tuttavia, la rete continua a mostrare i segni del tempo: condotte datate, dispersioni e guasti improvvisi impongono interventi periodici, spesso in regime di urgenza.

Non è la prima interruzione degli ultimi mesi. Già nelle scorse settimane si erano registrati stop programmati e improvvisi lungo la stessa direttrice, con conseguenti turnazioni e disagi per famiglie, attività commerciali e imprese. In più occasioni i lavori di riparazione avevano comportato sospensioni dell’erogazione per uno o due giorni, alimentando le proteste degli utenti.La situazione si inserisce in un quadro più ampio di criticità strutturale che interessa l’intero sistema idrico provinciale, dove la vetustà delle infrastrutture rende frequenti gli interventi di manutenzione straordinaria. Ogni stop si traduce inevitabilmente in ricadute pesanti per i cittadini, costretti a fare i conti con serbatoi domestici, approvvigionamenti alternativi e rallentamenti nelle attività produttive.