Pergusa, opposizione: “Tra 3 mesi delibera votata dal nuovo Consiglio”, poi l’affondo ai 3 assenti

Tra tre mesi la delibera sulla revoca della liquidazione del Consorzio autodromo di Pergusa e del nuovo Statuto sarà affrontata dal nuovo Consiglio comunale ed approvata. Ne sono certi i gruppi consiliari di Moderati per Enna, Nuova Democrazia Cristiana e Nuova Cittadinanza che intervengono in merito alla spinosissima vicenda dell’Ente autodromo ad una settimana dal voto dell’aula.

Il voto in aula e gli assenti

Sebbene i favorevoli siano stati superiori ai contrari, la delibera non è passata perché non ha raggiunto la maggioranza assoluta e su questo punto gli esponenti dell’opposizione all’amministrazione Dipietro qualche sassolino dalla scarpa se lo tolgono parlando dei 3 assenti, che siedono sugli stessi banchi dell’opposizione.

“Ebbene, la delibera è stata approvata – si legge nella nota – a maggioranza semplice, ma non può essere resa esecutiva perché, trattandosi di modifiche sostanziali necessitava di una maggioranza qualificata e cioè 13 consiglieri, che l’opposizione sulla carta aveva, ma a cui purtroppo sono mancati i voti di 3 consiglieri assenti”.

Il ritorno della delibera

I gruppi consiliari d’opposizione, però, ritengono che ci sia tempo per riproporre la delibera, del resto, come scritto in un recente articolo di ViviEnna di Massimo Greco, il provvedimento non è stato respinto, per cui è possibile un suo ritorno in aula.

“Quindi la questione – dicono i gruppi consiliari – viene per fortuna rimandata di soli tre mei, quando il nuovo Sindaco ed il nuovo Consiglio avranno l’opportunità di riprendere il corso della delibera per definirla ed attuarla. Si giustificherebbe così il contributo di circa 100.000 Euro che il Comune annualmente versa per le attività sportive, le quali continuando così le cose non si faranno e che sommate comporterebbe nell’arco del prossimo quinquennio una spesa di circa 500.000 Euro, cifra senza alcun dubbio inammissibile ed utile solo al mantenimento dello stato di liquidazione”.

Secondo gli esponenti di Moderati per Enna, Nuova Democrazia Cristiana e Nuova Cittadinanza, chi “ha giocato allo sfascio dovrà rassegnarsi all’idea che si tratterà di un semplice e breve rinvio”, infine l’affondo ai dipietristi i quali si sono detti contrari alla delibera per via dei pareri negativi degli uffici comunali e dei revisori dei Conti. “Non erano vincolanti e quindi abbiamo ritenuto assolutamente affidabili i pareri favorevoli espressi dai due Enti che avevano già adottato la delibera” concludono.