Scontro frontale tra 2 mezzi sull’A19 a Enna: ci sono feriti

Una collisione frontale tra un autoarticolato e un furgone ha scaraventato il traffico dell’autostrada A19 “Palermo–Catania” in un caos improvviso. L’impatto è avvenuto al km 116,900, in un tratto già di per sé critico dove la carreggiata si restringe per uno scambio di corsie. A seguito dello scontro, che ha coinvolto più mezzi e rallentato i veicoli in transito, Anas ha disposto un senso unico alternato regolato da movieri per consentire il passaggio e alleggerire le code. Sul posto operano personale di Anas, forze dell’ordine e soccorritori per ripristinare la piena viabilità nel più breve tempo possibile. Intorno alle 14,15 la situazione è tornata alla normalità.

La catena di incidenti

È solo l’ultimo di una serie di incidenti che nelle ultime settimane – e nel corso degli ultimi mesi – hanno segnato il tratto della A19 attorno a Enna e Caltanissetta, uno dei più trafficati e più delicati dell’intera dorsale che collega Palermo a Catania.

Nelle cronache degli ultimi 30 giorni si segnalano altri episodi significativi: un grave scontro tra veicoli a ridosso di Enna ha provocato tre feriti trasportati in ospedale e l’intervento di Vigili del Fuoco, Polizia Stradale e Anas per la gestione della viabilità.

A fine novembre un tamponamento tra quattro mezzi al km 127 verso Palermo ha bloccato temporaneamente il traffico e costretto all’intervento dei vigili del fuoco per estrarre i feriti dalle lamiere.

I tamponamenti

Questi eventi si sommano ad altri incidenti avvenuti nel corso dell’ultimo anno nel tratto centrale dell’autostrada, tra cui tamponamenti a catena in gallerie che hanno causato rallentamenti e code, e gravi sinistri che in passato hanno coinvolto anche mezzi pesanti con esiti tragici.

La vulnerabilità della A19 — un’arteria strategica per la mobilità siciliana — è sotto gli occhi di pendolari e camionisti: cantieri aperti, restringimenti di carreggiata e condizioni del traffico che, specie nei periodi di maggiore flusso, rendono la circolazione più rischiosa