Elezioni, stoccate di Fiammetta al Centrodestra: “Decisioni prese a Palermo”

A Enna il clima politico viene descritto come una partita a scacchi giocata sopra la testa dei cittadini, dove contano più equilibri e strategie che programmi concreti.

Coordinamento civico

Il Coordinamento civico per Enna, che candida a sindaco Filippo Fiammetta, denuncia quella che definisce “l’ennesima commedia dei veti”: l’incapacità delle forze politiche di trovare un accordo starebbe spingendo verso un “candidato esterno” non per vera apertura alla società civile, ma come soluzione di ripiego per evitare scontri interni. Il civismo, secondo il gruppo, diventerebbe così uno strumento tattico più che un progetto autentico.
Nel frattempo, temi cruciali per la città — università, rifiuti, infrastrutture, calo demografico — resterebbero in secondo piano, oscurati da logiche di candidatura.

Il tavolo palermitano

Il Coordinamento critica anche lo spostamento del baricentro decisionale verso il tavolo Palermitano, dove si starebbero definendo equilibri che incidono sul futuro amministrativo ennese, riducendo la città a pedina di dinamiche regionali.


Infine, viene contestata la proliferazione di liste “in solitaria”, viste come operazioni per misurare i rapporti di forza più che per proporre soluzioni. L’appello finale è ai cittadini: guardare ai contenuti e partecipare a un confronto sul programma che il Coordinamento annuncia di presentare a breve.