Le scuse di Poste italiane, Patto civico per Calascibetta: “Mai sentite dal sindaco Capizzi”

Le scuse pubbliche di Poste Italiane per i disservizi registrati a Calascibetta diventano anche occasione di confronto politico nel Comune ennese.

La vicenda dei disservizi

Secondo quanto riferiscono i consiglieri di opposizione del gruppo Patto Civico per Calascibetta, Carmelo Lo Vetri e Salvo Dello Spedale, l’azienda ha riconosciuto le criticità del servizio e manifestato l’intenzione di intervenire per risolvere i problemi segnalati dai cittadini. Un passaggio che, nella ricostruzione della minoranza, dimostrerebbe come il confronto pubblico possa contribuire a migliorare i servizi. I consiglieri collegano infatti le scuse dell’azienda alla presa di posizione dell’opposizione su Vivienna e sottolineano come, a loro avviso, l’ammissione di responsabilità rappresenti un elemento positivo per la comunità.

“Prendiamo atto che, immediatamente – dicono i due consiglieri – dopo l’intervento odierno della minoranza, Poste Italiane abbia chiesto pubblicamente scusa ai cittadini xibetani per il disservizio creatosi a Calascibetta e abbia garantito di mettersi al lavoro per risolvere il problema. Così si migliorano i servizi e ne beneficia la comunità”, affermano i consiglieri del Patto Civico.

L’affondo a Capizzi

Nella stessa dichiarazione, tuttavia, l’opposizione amplia il ragionamento al piano politico locale, rivolgendosi direttamente all’amministrazione guidata dal sindaco Piero Capizzi. Secondo i consiglieri, negli ultimi anni non si sarebbe registrato lo stesso atteggiamento di autocritica da parte della maggioranza.

“In dieci anni di amministrazione Capizzi, in circostanze simili, tutto ciò – affermano i due consiglieri – non è mai avvenuto. Quando si sono verificati errori, più o meno evidenti, non si è mai chiesto scusa ai cittadini né si è lavorato per migliorare”, sostengono. L

a minoranza accusa inoltre la maggioranza di aver respinto nel tempo numerose proposte avanzate dai gruppi di opposizione in Consiglio comunale. “Puntualmente tutte le proposte della minoranza, le criticità emerse e le possibili migliorie sono state rispedite al mittente, a volte senza motivazione, altre con superficialità. Si è fatto leva sulla forza dei numeri e non su quella delle idee”, affermano i consiglieri.

“Penalizzata la comunità”

Secondo il gruppo, l’atteggiamento della maggioranza avrebbe penalizzato non tanto l’opposizione quanto la comunità locale. “In tutte queste occasioni non ha perso la minoranza, ma hanno perso i calascibettesi opportunità di crescita e anche i giovani xibetani, che osservano il comportamento delle istituzioni”.