Elezioni, il Centrodestra si arena ancora: fissato nuovo vertice sul nome del candidato sindaco

Ancora un rinvio. Il tavolo del Centrodestra di Enna, riunitosi ieri pomeriggio, per decidere il candidato sindaco della coalizione per le amministrative di maggio, si è arenato di nuovo sui nomi.

Vertice nella casa di FdI

E così, le parti hanno fissato un nuovo appuntamento: alle 16 nella sede della Federazione provinciale di Fratelli d’Italia ad Enna. Giornata intesa per i meloniani che domani mattina “scorteranno” il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro che farà una visita al carcere Bodenza di Enna, le cui condizioni sono precarie per via di un sovraffollamento che va oltre il 150 per cento come testimoniato dall’associazione Nessuno tocchi Caino, reduce da una recente ispezione.

L’incontro dopo pranzo

E così dopo l’incontro con l’esponente del Governo nazionale, il presidente della Federazione, Nino Cammarata, e la parlamentare nazionale, Eliana Longi, avranno il tempo di mangiare un boccone, sorbire un corroborante caffè e poi giù a “digerire” il pasto insieme agli alleati e magari concludere questa martoriata gestazione.

Chi c’era al vertice di ieri

Al vertice di ieri, oltre ai due esponenti di FdI, c’erano Francesco Colianni, l’assessore all’Energia e Francesco Comito, vicesindaco, alfieri del Mpa-Grande Sicilia,  Gaetano Di Maggio e Giuseppe Savoca per Noi Moderati, Antonio Cammarata, in rappresentanza di Forza Italia e braccio destro di Luisa Lantieri, i civici con Campanile, Scillia e Gloria, la Dc con Sebastiano Rampulla, Salvatore Sanfilippo, capo di Gabinetto del Comune, rappresentante dell’area del sindaco Maurizio Dipietro.

I nomi caldi

Tra i nomi “caldi” ci sono quelli di Giovanni Contino, ex assessore del Comune, vicinissimo all’assessore al Bilancio, Rosalinda Campanile, Ezio De Rose, medico dell’Umberto I, che, da mesi, sarebbe nell’orbita del Mpa, ci sarebbe sul tavolo anche l’assessore ai Lavori pubblici, Gaetana Palermo, gradita dai dipietrististi ma si è ancora in una fase di studio anche se questo studio si protrae ormai da tempo, a tutto vantaggio degli altri competitor, come Mirello Crisafulli e Paolo Gargaglione, senza dimenticare Filippo Fiammetta.

Il nodo Gargaglione

Il vertice di domani dovrebbe essere quello definitivo ma dentro questo raggruppamento ci sono esponenti che non si fanno tante illusioni anche perché c’è il nodo di Forza Italia con i lantieriani che sono amici di Gargaglione, proposto, tempo fa, al tavolo regionale dallo stesso segretario regionale di Forza Italia, Marcello Caruso.

La provocazione

“Se dovesse esserci un’altra fumata nera o un rinvio, a questo punto potremmo pensare seriamente a fare le Primarie”. Trattasi di una provocazione, del resto un’alleanza di centrodestra, le primarie sono un’anomalia culturale prima ancora che procedurale. Tradotto: ammettere che la mediazione interna procede verso un binario morto.