Troina città cardioprotetta: controllati e aggiornati i 28 defibrillatori del progetto PAD
Troina - 15/03/2026
Per tutta la giornata di venerdì, sono stati controllati da tecnici qualificati i 28 defibrillatori dislocati in tutto il centro urbano di Troina, che fanno parte del progetto pubblico accesso al defibrillatore (PAD) ideato, finanziato e realizzato dalla Fondazione Danilo Bonarrigo in collaborazione con l’amministrazione comunale. Grazie a PAD, Troina è definita città cardioprotetta.
Il PAD di Troina è un esempio di welfare community in cui istituzione pubblica e associazioni della società civile collaborano per dare risposte ai bisogni della collettività. Il defibrillatore è uno strumento di facile uso che viene utilizzato su persone improvvisamente colpite da un attacco al cuore. In questi casi si deve intervenire entro 10 minuti con il defibrillatore per salvare la vita di una persona. Il dispositivo ripristina infatti il normale funzionamento del cuore entrato in fibrillazione.
Una rete diffusa tra quartieri, scuole e associazioni
Di questi 28 defibrillatori, 8 sono collocati in postazioni esterne nei quartieri del paese. Questi 8 defibrillatori esterni non hanno mai subito danneggiamenti per atti vandalici. È il caso di dirlo: ai troinesi il PAD sta davvero a cuore.
Gli altri defibrillatori sono stati posizionati nelle palestre, nelle scuole, nelle strutture residenziali per anziani e negli uffici pubblici. Anche le associazioni sportive e ricreative ne hanno avuti assegnati gratuitamente. La Fondazione ne ha consegnati anche all’AVIS, alla Guardia Medica, al Gruppo Volontari Vigili del Fuoco e alla Protezione Civile.
Sostituzione componenti e adeguamento alle nuove norme
Durante le operazioni di controllo, oltre alla verifica del corretto funzionamento dei dispositivi, sono state sostituite le piastre per adulti, le piastre pediatriche — che scadono ogni due anni — le batterie per il telecontrollo e le batterie delle piastre, la cui durata è di circa quattro anni se il defibrillatore non viene utilizzato. Tutto questo è stato effettuato a spese della Fondazione Danilo Bonarrigo, che è finanziata dai contributi spontanei dei cittadini.
Il PAD del paese dovrà inoltre essere adeguato alle norme introdotte dal decreto del Ministero della Salute del 16 marzo 2023. Enti ed associazioni che sono dotati di defibrillatori devono infatti individuare un soggetto responsabile del corretto funzionamento del dispositivo. È prevista anche l’istituzione di un registro sul quale il responsabile dovrà annotare, con frequenza minima di una volta a settimana, lo stato attivo del defibrillatore, della batteria e delle piastre.