Sanità, da Enna parte il primo registro sulla stenosi aortica: svolta nella prevenzione over 70

È dalla provincia di Enna che prende forma un progetto destinato a segnare un cambio di passo nella sanità pubblica italiana. Si chiama “Sicilia-AS (Aortic Stenosis)” ed è il primo registro epidemiologico nazionale dedicato alla stenosi aortica, patologia sempre più diffusa tra gli anziani ma ancora sottodiagnosticata.

Promosso dal DASOE e ideato dal cardiologo Corrado Tamburino insieme al direttore Giacomo Scalzo, il progetto punta a quantificare con precisione la diffusione della malattia nella popolazione over 70.

Una rete sanitaria integrata sul territorio

Il cuore dell’iniziativa è la costruzione di una rete capillare che coinvolge l’ASP Enna, l’Università Kore di Enna, l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Enna, i medici di medicina generale e le principali società scientifiche cardiologiche.

Un modello che punta sull’integrazione tra territorio e specialistica per intercettare precocemente i pazienti e accompagnarli lungo tutto il percorso di cura.

Una patologia silenziosa ma ad alto rischio

La stenosi aortica rappresenta oggi la valvulopatia più frequente nella popolazione anziana. «Nei casi più gravi il rischio di mortalità può arrivare al 20-30% annuo», sottolinea Tamburino, evidenziando come si tratti di percentuali paragonabili a quelle di alcune neoplasie.

Eppure, oggi esiste una risposta terapeutica efficace: la TAVI, procedura mini-invasiva che consente di intervenire anche su pazienti fragili, migliorando significativamente sopravvivenza e qualità della vita.

Il ruolo della prevenzione e dei medici di base

Determinante sarà il coinvolgimento dei medici di famiglia, chiamati a intercettare la popolazione a rischio e a promuovere la partecipazione allo screening. «Aggiungere un’azione di prevenzione su una patologia cardiaca ancora poco conosciuta è un passo fondamentale», evidenzia Renato Mancuso.

Sulla stessa linea la direzione dell’ASP guidata da Mario Zappia, che punta a una sanità sempre più proattiva: individuare i pazienti prima che la malattia si manifesti in forma conclamata.

Uno studio su larga scala con ricadute nazionali

Il progetto coinvolgerà oltre 1.600 cittadini over 70 nei comuni di Troina, Leonforte, Nicosia, Agira, Cerami, Gagliano Castelferrato e Capizzi.

Due le fasi previste: uno screening territoriale iniziale e una successiva valutazione cardiologica con ecocardiogramma. I dati raccolti offriranno una fotografia reale della diffusione della patologia, con l’obiettivo di migliorare programmazione sanitaria, accesso alle cure e tempestività degli interventi.

Se i risultati saranno confermati, Sicilia-AS potrebbe diventare un modello replicabile in tutta Italia, segnando un punto di svolta nella prevenzione cardiovascolare.