Elezioni Enna, il rebus civici: ecco gli scenari che riscrivono il Centrodestra

Il Rubicone per il Centrodestra e per civici di Enna è domani: nella sede di Fratelli d’Italia, che è diventata una sorta di sala riunioni della coalizione, si deciderà se Francesco Comito, vicesindaco di Enna, ed esponente del Mpa-Grande Sicilia sarà il candidato del Cartello moderato. In realtà, a porre sul tavolo il nome di Comito è stato l’assessore regionale all’Energia, Francesco Colianni, incassando fin da subito il parere favorevole dei partiti tradizionali, come FdI e Noi Moderati e parte di Forza Italia, quella legata all’europarlamentare Marco Falcone.

Il caso Lantieri

Chi deve sciogliere la riserva sono i fedelissimi della parlamentare regionale di Forza Italia, Luisa Lantieri, che, però, strizzano l’occhio ad uno dei candidati a sindaco già in rampa di lancio: Paolo Gargaglione.

I civici

Gli altri che dovranno dare una risposta sono civici, con dentro pezzi importanti dell’amministrazione Dipietro – tra cui Rosalinda Campanile, Biagio Scillia e Rosario Vasapollo. In realtà il gruppo della Campanile un nome l’aveva speso, quello dell’ex assessore Giovanni Contino, professionista noto in città.

Gli scenari

Potrebbero essere loro, i civici, l’ago della bilancia in questa competizione e per loro ci sono tre ipotesi in campo.

La prima: stare nel carro del Centrodestra che ha in Comito la sua punta di diamante e chiedere sostanzialmente agli elettori di proseguire, seppur con altri nomi, l’azione amministrativa del sindaco Dipietro, che in questo tavolo è rappresentato dal Capo di Gabinetto, Salvatore Sanfilippo.

La seconda: lasciare il tavolo e correre da soli, con Giovanni Contino alla guida, creando una sorta di Polo civico, e giocarsela per entrare in un complicatissimo ballottaggio. La selezione sarebbe molto dura, considerato che in partita, seguendo questo schema, ci sarebbero Mirello Crisafulli, Francesco Comito, Paolo Gargaglione e Filippo Fiammetta. Servirebbe una sorta di impresa ma si sa che in politica tutto è possibile.

La terza: salutare il Centrodestra per un’alleanza con Gargaglione ed allestire così un Polo civico più vasto, più ricco e soprattutto a metà strada tra Crisafulli e Comito. Uno scenario difficile e complesso considerata la distanza con il presidente del Consiglio comunale, di certo non un amico dell’amministrazione Dipietro. E la ferita del Consorzio autodromo di Pergusa è ancora aperta.

Ci sarebbe, in teoria, la quarta opzione, quella dell’alleanza con il Pd ma appare più che remota, se non impraticabile.