Dal Vaticano alla mafia, la lezione dell’inviato del Tg1 La Venia agli studenti del Colajanni Farinato
Enna-Cronaca - 19/03/2026
Dal Vaticano ai grandi fatti di cronaca nazionale, con il filo conduttore della verità. È il racconto intenso offerto dal giornalista del Tg1 Giuseppe La Venia, originario di Adrano, protagonista di un incontro con gli studenti dell’Istituto superiore Colajanni-Farinato di Enna.
Volto noto dell’informazione Rai, La Venia è stato tra i primi a raccontare momenti cruciali come l’arresto di Matteo Messina Denaro e gli eventi legati al Vaticano, portando ai ragazzi un’esperienza diretta del mestiere di cronista.
L’incontro con gli studenti
L’appuntamento si è svolto nell’auditorium del plesso di via Ingrà, coinvolgendo le classi quarte dei licei Classico, Musicale, delle Scienze umane e Scientifico.
Un’iniziativa fortemente voluta dallo stesso giornalista e promossa dalla scuola guidata dalla dirigente Maria Silvia Messina, nell’ambito delle attività di arricchimento dell’offerta formativa.
«Parlare ai ragazzi è un dovere – ha spiegato La Venia – perché pongono domande mai banali e hanno bisogno di orientarsi nel caos dei media».
Tra fake news e cronaca reale
Nel suo intervento, il giornalista ha raccontato il lavoro sul campo durante la lunga malattia di Papa Francesco e le tensioni legate alle notizie non verificate circolate sui social, tra annunci infondati e disinformazione.
«Più volte mi sono sentito sopraffatto – ha confidato – ma all’ultimo momento arrivano sempre elementi decisivi: una fonte, un testimone, un dettaglio che cambia tutto».
Un passaggio che ha permesso di riflettere sul valore delle fonti attendibili e sulla responsabilità dell’informazione, soprattutto in un’epoca dominata da influencer e contenuti virali.
Il peso delle scelte e il ruolo della verità
Non sono mancati riferimenti ai temi più duri della cronaca, dalla mafia ai casi che coinvolgono minori, affrontati con lucidità e senso etico.
«Arriva sempre il momento in cui bisogna scegliere da che parte stare», ha sottolineato, ribadendo di aver sempre lavorato «nella massima libertà» all’interno della Rai.
A chi lo ascoltava, il messaggio è stato chiaro: cercare la verità, verificare i fatti e costruire un pensiero critico.
Il dialogo con i giovani
A chiudere l’incontro, il confronto diretto con gli studenti e il ringraziamento della vice preside Francesca Reitano e della docente referente Giovanna Fussone.
«Si dice che i giovani siano peggiori – ha concluso La Venia – ma non è così. Anche noi lo eravamo, solo che non c’erano i cellulari a riprenderci». Un invito finale a non arrendersi e a costruire la propria identità, tra spirito critico e ricerca della verità.