Troina “Città per la pace”: il Consiglio comunale aggiorna lo Statuto
Troina - 25/03/2026
Il Consiglio comunale di Troina nella riunione di venerdì, su proposta della giunta municipale, ha modificato lo Statuto aggiungendo all’art. 1 la definizione di “Troina Città per la pace come diritto umano essenziale dell’individuo e dei popoli e per la messa al bando degli armamenti nucleari”.
Un impegno politico-amministrativo
Il consiglio non si è limitato ad approvare questa modifica allo Statuto Comunale. Avvalendosi della funzione di indirizzo e di controllo politico-amministrativo attribuitagli dall’articolo 24 dello Statuto, il consiglio comunale ha deciso di impegnare la città di Troina “nelle campagne d’opinione e nelle attività in particolare finalizzate alla messa al bando degli armamenti nucleari”.
Le tensioni internazionali
Interpretando “l’inquietudine dell’intera cittadinanza” suscitate “dall’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran”, il consiglio comunale chiede al governo nazionale ed al parlamento “che dispieghino il massimo impegno nelle opportune sedi internazionali per fare cessare combattimenti, distruzioni e lutti e ripristinare il diritto internazionale”.
Medio Oriente e riconoscimenti
Il consiglio comunale auspica inoltre che “la Repubblica Italiana riconosca al più presto lo Stato della Palestina”. Riconoscimento che non è in contrapposizione allo Stato d’Israele. Il consiglio comunale riconosce anche “il legittimo interesse all’esistenza dello Stato d’Israele”. Questo riconoscimento è accompagnato dalla “forte contrarietà agli insediamenti di coloni israeliani nel territorio della Cisgiordania”.
L’appello alla pace globale
Non si dimentica della guerra in Ucraina provocata dall’invasione della Russia di quattro anni fa. A tal proposito, il consiglio comunale chiede al governo nazionale di agire, in sinergia con gli altri Stati europei, al fine di “pervenire ad una pace giusta e stabile”. Nel mondo si combattono 59 guerre locali. Il consiglio comunale rinnova il suo appello “perché in Europa e nel mondo tacciano le armi e si rafforzi il dialogo per aprire la strada alla pace”.