Lotta al disagio ed alla dispersione scolastica, proposta del Pd all’Ars
Enna-Cronaca - 26/03/2026
di Giacomo Lisacchi
Presentato all’Assemblea Regionale Siciliana il Disegno di legge sui Patti di Comunità Educante, uno strumento innovativo che mette al centro territori e giovani. “Grazie al contributo dell’onorevole Valentina Chinnici, vicepresidente della Commissione Istruzione all’ARS -dice la segretaria provinciale del Pd di Enna, Katya Rapè-, abbiamo redatto e depositato il disegno di legge sui Patti di Comunità Educante sottoscritto da tutto il gruppo parlamentare del Partito Democratico. Un passaggio fondamentale che segna l’avvio dell’iter parlamentare di una proposta che abbiamo voluto fortemente e che consideriamo strategica per la prevenzione del disagio giovanile nei nostri territori”.
Un approccio innovativo
“Si tratta di un intervento innovativo –spiega Valentina Chinnici, vicepresidente della Commissione Istruzione all’Ars e vicesegretaria del PD Sicilia – perché supera la logica degli interventi frammentati e affida all’intera comunità educante un ruolo attivo nella prevenzione del disagio e della dispersione scolastica. Scuola, famiglie, enti locali, associazioni e terzo settore vengono messi nelle condizioni di lavorare insieme, attraverso strumenti di co-progettazione capaci di costruire risposte concrete, integrate e durature.
Fondo regionale e strumenti operativi
Il disegno di legge prevede inoltre l’istituzione di un fondo regionale dedicato, indispensabile per sostenere i Patti educativi e garantire continuità agli interventi. Una scelta che dimostra una visione strutturale e non emergenziale del problema”.
Priorità alle aree interne
“Priorità degli interventi –affermano Rapè e Chinnici – è riservata a quelli ricadenti nelle aree interne e ai comuni montani, dove più forte è il rischio di isolamento sociale ed educativo, aggravato anche dagli accorpamenti che hanno fatto perdere autonomia a molte istituzioni scolastiche nelle piccole comunità. È proprio in questi contesti che le comunità educanti possono rappresentare un presidio fondamentale per offrire opportunità, contrastare le disuguaglianze e rafforzare il legame tra scuola e territorio”.
“Siamo convinte– concludono – che questo percorso possa rappresentare una svolta: investire sull’educazione significa investire sul futuro della Sicilia, costruendo comunità più coese, inclusive e capaci di prendersi cura dei propri giovani”.