Truffe agli anziani senza fine a Enna, 2 minori si spacciano per finanzieri: bloccati ed indagati
Enna-Cronaca - 27/03/2026
La scena è sempre la stessa, il copione ormai rodato. Cambiano i nomi, le voci, ma il bersaglio resta identico: persone anziane, scelte per la loro vulnerabilità. Questa volta però, a Enna, qualcosa è andato storto.
Una telefonata, concitata, dall’altra parte della cornetta un uomo che si presenta come appartenente alla Guardia di Finanza. Racconta di un’auto, quella del marito della vittima, coinvolta in un furto in gioielleria. Serve “verificare”, dice. E per farlo chiede di raccogliere oro e gioielli presenti in casa.
Il piano dei finti finanzieri
Il meccanismo è semplice quanto efficace: creare panico, indurre fretta, ottenere fiducia. Poco dopo, un complice sarebbe passato a ritirare tutto. Un sistema già visto, che punta a disorientare la vittima e a impedirle di riflettere.
Ma qualcosa non convince la donna. Il tono, la richiesta, l’urgenza. Elementi che, invece di intimorirla, fanno scattare un campanello d’allarme.
La reazione e l’intervento dei carabinieri
La prontezza della signora e il supporto della figlia fanno la differenza. Parte la segnalazione ai Carabinieri, che intervengono in tempi rapidi.
La pattuglia arriva proprio mentre i due presunti “finanzieri” stanno per entrare in azione. Vengono fermati sotto l’abitazione: hanno 17 anni, arrivano dal catanese. Il tentativo si chiude lì, prima che possa trasformarsi nell’ennesimo raggiro riuscito.
Un fenomeno che non si arresta
I due minorenni sono stati denunciati per tentata truffa e il caso è stato trasmesso alla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Caltanissetta. Ma l’episodio riporta in primo piano un fenomeno tutt’altro che isolato.
Dietro questi tentativi c’è spesso una rete organizzata, capace di colpire con schemi ripetuti e mirati. Questa volta è andata male. Ma resta un dato: senza la lucidità della vittima, sarebbe stata solo un’altra storia di oro sparito e fiducia tradita.