Odontoiatri a Enna tra rischi professionali, contenziosi e strumenti assicurativi
√i√i - 30/03/2026
Tra bisturi, trapani e cartelle cliniche, oggi la vera sfida per un odontoiatra non si gioca solo sulla precisione del gesto, ma sulla capacità di prevenire il rischio. Perché, accanto alla cura del paziente, cresce il peso di una responsabilità professionale sempre più complessa, fatta di norme, consenso informato e possibili contenziosi.
Il corso
È partendo da questa consapevolezza che, sabato 28 marzo, la Sala Conferenze dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Enna ha ospitato il corso di aggiornamento dal titolo “Il contenzioso e i rischi quotidiani connessi all’attività odontoiatrica: strumenti assicurativi per affrontare il tutto serenamente”. Un appuntamento che ha richiamato numerosi professionisti del settore, confermando quanto il tema sia oggi centrale nella pratica clinica.
L’iniziativa ed i relatori
L’iniziativa, promossa dalla Commissione Albo Odontoiatri (CAO) di Enna guidata da Antonino Carmelo Cassarà, in collaborazione con ANDI Enna presieduta da Michele Trigona, ha offerto un momento di confronto concreto su criticità e strumenti operativi a disposizione dei professionisti.
A guidare i lavori sono stati relatori di rilievo nel panorama odontoiatrico e medico-legale: Paolo Coprivez, presidente CAO di Gorizia, affiancato dagli odontologi forensi Marco Scarpelli e Massimo Manchisi, presidente ANDI Parma. I loro interventi hanno approfondito i principali profili di rischio legati all’attività quotidiana, con un focus particolare sull’evoluzione del contenzioso sanitario.
In un contesto in cui i pazienti sono sempre più informati e consapevoli dei propri diritti, è emersa con forza l’importanza di strumenti come il consenso informato, la chiarezza nella comunicazione e la tracciabilità delle prestazioni. Elementi che non rappresentano meri adempimenti burocratici, ma veri presìdi di tutela, capaci di prevenire conflitti e garantire trasparenza.
La gestione del rischio
Ampio spazio è stato dedicato anche alla gestione del rischio clinico e organizzativo. L’adozione di protocolli operativi strutturati, l’aggiornamento continuo e una comunicazione efficace sono stati indicati come pilastri fondamentali per ridurre l’esposizione a responsabilità professionali. In questo quadro, le coperture assicurative assumono un ruolo strategico: non solo garanzia economica, ma parte integrante di un sistema più ampio di protezione che coinvolge medico e paziente.
Non meno centrale il tema della relazione medico-paziente. Fiducia, empatia e trasparenza sono stati indicati come fattori determinanti non solo per migliorare la qualità delle cure, ma anche per prevenire incomprensioni che possono sfociare in contenziosi.
L’incontro ha dunque fornito ai partecipanti strumenti concreti per affrontare con maggiore consapevolezza le complessità della professione, in un equilibrio sempre più delicato tra pratica clinica e responsabilità giuridica.
Il presidente Cassarà
A ribadirne il senso è stato il presidente della CAO di Enna, Antonino Carmelo Cassarà: «L’obiettivo condiviso, sia della CAO – quale organo istituzionale sussidiario dello Stato – sia del singolo professionista, resta la tutela della salute del cittadino, principio cardine dell’attività sanitaria e fondamento imprescindibile dell’esercizio etico della professione odontoiatrica».
Un richiamo netto a una sanità che, anche attraverso la prevenzione del rischio, continua a mettere al centro la sicurezza e la dignità del paziente.