Senato accademico, Andrea Greco: “Approvato il Manifesto degli Studi, verso la sfida per il diritto allo studio”
Comunicati Stampa - 31/03/2026
Il Manifesto degli Studi approvato in Senato Accademico dell’Università di Catania presenta delle novità importanti, richieste dalla comunità studentesca, necessarie e di buon senso: la sospensione della carriera per chi svolge servizio civile universale all’estero, la sospensione per la la genitorialità che viene raddoppiata da 12 a 24 mesi, le nuove tutele per gli studenti in difficoltà.
Il Manifesto, oltre ad elencare l’offerta completa dei corsi di studio dell’Università di Catania, è un vademecum di tutte le procedure amministrative che riguardano le carriere di studenti e studentesse, e della contribuzione.
Non possiamo che riconoscere alla Governance d’Ateneo, del Magnifico Rettore, della Prorettrice e del Dott. Caruso, la disponibilità e la propensione al confronto con la componente studentesca, e da qui nasce l’integrazione di questi punti.
È necessario però a ribadire quella che è la nostra idea di Università.
Quello di Catania è uno degli atenei più grandi d’Italia, in una delle città più difficili del nostro paese. Siamo trentasette mila studenti e studentesse, in un territorio stabilmente in fondo alle classifiche per qualità della vita, percorso da aspre, crescenti disuguaglianze. Siamo la generazione che più di tutte vive forme di ansia, depressione e disagio diffusi. Le università sono da anni sotto finanziate, la ricerca precarizzata.
In Italia, come previsto dalla Costituzione, la politica del diritto allo studio si fonda sul principio di consentire a tutti di partecipare agli studi fino ai più alti gradi, rimuovendo gli ostacoli di ordine economico e sociale che possano impedirne la prosecuzione. Tra le regioni italiane la Sicilia è quella che più delle altre ha bisogno delle borse di studio: la percentuale di borsisti rispetto agli studenti iscritti regolari in Sicilia è significativamente superiore alla media nazionale. Se vogliamo che aumenti la quota di iscritti all’università, se vogliamo che lo studio sia l’occasione reale di emancipazione economica e crescita culturale, allora occorre implementare le misure di sostegno al diritto allo studio; in tal senso potremmo pensare a misure che eliminino la figura dell’idoneo non beneficiario, garantendo un’anticipazione delle erogazioni, l’aumento degli importi delle borse di studio per almeno 1/3, il progressivo innalzamento della soglia massima di ISEE per fare richiesta, la riduzione dei requisiti di merito per mantenere la borsa di studio, in dialogo proficuo con l’Ente Regionale per il diritto allo Studio Universitario.
Siamo consapevoli che i contributi sono diventati, negli ultimi decenni, una fonte essenziale di finanziamento, ma la direzione da seguire è quella di un’università gratuita per tutte e tutti, e la no tax area è una misura essenziale.
Auspichiamo, come abbiamo già proposto, si possa estendere la no tax area, progressivamente e nel corso degli anni, partendo da un no tax area di 30.000€; l’eliminazione dei vincoli di cfu, l’eliminazione dell’aumento delle tasse per gli studenti fuori corso, in un lavoro sinergico che veda coinvolto anche il Ministero dell’Università.
È chiaro che una piena realizzazione del Diritto allo Studio non può prescindere dalla disponibilità di spazi per lo studio anche nelle ore serali anche nei fine settimana.
Necessaria è inoltre l’implementazione della formazione specifica per studenti e personale docente sui DSA e sui diritti degli studenti con certificazione DSA (Legge 170/2010). Inoltre, ci battiamo per il potenziamento del sistema di supporto esistente: ampliamento risorse per tutoraggio, consulenza psicologica e abbattimento dei tempi per la richiesta di supporti e tecnologie informatiche compensative/dispensative. Oggi è urgente un cambiamento culturale: contro la retorica della performatività e del merito, lavorare per una dimensione umana dello studio, per fare della salute mentale una priorità condivisa.
Ci battiamo per una comunità inclusiva, nella quale chiunque possa esprimere la propria soggettività senza sentirsi a disagio. Per un’università inclusiva, che abbatta ogni ostacolo al diritto allo studio, contro ogni discriminazione.
Andrea Greco
Senatore Accademico Università di Catania