Venerdì Santo ad Enna, attese 20 mila persone: ecco le regole e i divieti per la Processione

Regole e divieti ad Enna in occasione del Venerdì Santo. È quanto previsto dall’ordinanza del sindaco, Maurizio Dipietro, in vista della solenne processione del 3 aprile, che porterà nel cuore della città migliaia di fedeli e visitatori.

20 mila persone attese

L’evento, tra i più sentiti e partecipati della tradizione ennese, vedrà la presenza di oltre 2.500 confrati e un’affluenza stimata superiore alle 20.000 persone, con particolare concentrazione nelle aree del centro storico.

A partire dalle ore 15 saranno in vigore specifiche limitazioni lungo le principali vie interessate dalla processione. Tra queste, il divieto di vendita e somministrazione di bevande alcoliche oltre il 5% di gradazione. Non sarà inoltre consentito vendere o consumare bevande in contenitori di vetro o lattine: gli esercenti dovranno utilizzare esclusivamente bicchieri monouso in carta o plastica. Anche le bottiglie in plastica dovranno essere consegnate senza tappo.

L’obiettivo è ridurre i rischi in presenza di grandi assembramenti. Per questo motivo sarà vietato anche abbandonare contenitori o rifiuti lungo le strade interessate dal passaggio della processione.

Le regole per i locali

Sul fronte degli spazi pubblici, i titolari di attività saranno tenuti a rimuovere tavoli, sedie, pedane, fioriere e qualsiasi altro arredo che possa ostacolare il passaggio o intralciare le vie di fuga. Dovranno essere tolti anche i carrellati per la raccolta dei rifiuti, da collocare all’interno degli esercizi o in aree private.

Vietato anche il commercio ambulante lungo il percorso, in particolare nei punti più sensibili come piazza Duomo, le chiese del Santissimo Salvatore e dell’Addolorata e il piazzale del cimitero, dove è previsto il maggiore afflusso di pubblico.

La navetta

Per facilitare gli spostamenti sarà attivo un servizio navetta gratuito, operativo dalle ore 16 con cinque linee dedicate. Le forze dell’ordine e la polizia locale saranno impegnate nei controlli per garantire il rispetto delle disposizioni, con sanzioni previste per i trasgressori.

Le misure puntano a garantire uno svolgimento ordinato e sicuro della processione, nel rispetto di una tradizione profondamente sentita dalla comunità ennese.