Intervista a Crisafulli: “Enna sembra un cimitero, punto a vincere subito”

Una città illuminata, bollata come un cimitero, più posti letto per gli studenti ed il rilancio di Enna Alta. Mirello Crisafulli ha fissato i punti del suo programma elettorale tracciati nella conferenza stampa per l’annuncio della sua candidatura a sindaco di Enna alle amministrative del 24 e del 25 maggio prossimi. Ecco l’intervista.

Onorevole Crisafulli, si aspettava qualcosa di più dal Movimento 5 Stelle, magari una lista ufficiale da parte loro?

Sì, loro ci hanno lavorato, poi hanno avuto un problema di incomprensione con i loro dirigenti regionali e hanno dovuto rinunciare. Però noi sappiamo che ci sono tanti del Movimento 5 Stelle che sono a sostegno della nostra avventura.Dopo 11 anni, cosa la spinge a riprovarci nuovamente?L’amore per questa città, cosa che non si è vista in questi undici anni da parte degli amministratori scelti.

Non la spaventa questa sfida?

Certo che mi spaventa. Il problema è che bisogna decidere nella vita se si è disertori o se si è combattenti. Io ho sempre scelto di fare il combattente e in questo caso combatterò fino in fondo; quello che posso fare, farò

Onorevole, qual è la sua idea di città?

Intanto una città viva. Quella che c’è è spenta, spenta anche sul piano dell’illuminazione. Appare un cimitero. Poi dobbiamo pensare di ricreare la vitalità. Da quanto tempo non riusciamo più a passeggiare in piazza, a stare tutti insieme in piazza. Prima c’era la voglia di una comunità, ora non c’è più neanche la comunità, perché ci siamo sparpagliati tutti: i nostri figli se ne sono andati, i nostri nipoti se ne sono andati.Dobbiamo creare le occasioni: incontrerò i commercianti, incontrerò le altre attività che operano nel quotidiano nella zona alta della città. Con loro bisogna costruire il percorso.

Lei punta a vincere al primo turno?

No, io punto a vincere subito.

La nomina degli onorevoli come assessori è una scelta voluta?

Perché vogliamo dimostrare che vogliamo fare le cose sul serio. Si sta scommettendo un’intera classe dirigente, non vogliamo giocare. Se devo governare la città, devo farlo contando su chi è a Roma e a Palermo.

Perché candidato a sindaco ora e non cinque anni fa?

Perché cinque anni fa non avevo intenzione di candidarmi. E cinque anni fa c’era ancora questo paese ubriaco di civismo. Ora hanno capito che il civismo è fallito.La situazione è degenerata, c’è uno spopolamento importante, un crollo del mercato immobiliare: una casa a Enna Alta vale un terzo di quanto costa a Enna Bassa. Non è tollerabile, non è tollerabile.Dobbiamo portare gli studenti a Enna Alta. Servono 3.500 posti letto in questa città solo per la Medicina.

Il Policlinico?

Certo, bisogna ottenere il Policlinico.

Questione Autodromo di Pergusa. Che fare?

Un bando, questo serve: sono certo che ci sarà la fila. L’idea di gestire un Autodromo è appetibile per gli investitori.