Valguarnera, caso cori omofobi: Draià smentisce le ricostruzioni sui social e annuncia azioni legali

Fa discutere a Valguarnera il caso dei presunti cori omofobi indirizzati al candidato sindaco Angelo Bruno. Sulla vicenda è intervenuta la sindaca di Valguarnera, Francesca Draià, che smentisce categoricamente alcune ricostruzioni circolate sui social network, a seguito di un post, da cui sarebbe esplosa la vicenda finita sui media.

La versione di Draià

Secondo quanto riferito da Draià, contattata da ViviEnna,  la narrazione che vedrebbe tali episodi legati a una riunione svoltasi nella sua proprietà privata nel giorno di Pasquetta risulta del tutto priva di fondamento.

“Si esprime profondo rammarico – dice Draià – per il coinvolgimento delle persone omosessuali in una vicenda che non ha alcun riscontro nella realtà. Ho sempre avuto, e continuo ad avere, rapporti di rispetto e amicizia con tante persone omosessuali, e proprio per questo non posso tollerare che vengano utilizzate come strumento di propaganda o bersaglio di narrazioni costruite”.

La stessa sindaca sottolinea come, da oltre undici anni, la sua figura sia oggetto di attacchi personali, ma ribadisce la volontà di rispondere esclusivamente con il senso di responsabilità verso la comunità. Va detto che lo stesso Angelo Bruno, intervenuto pubblicamente sulla propria pagina Facebook per condannare i cori e l’odio, non ha associato l’episodio alla residenza della sindaca.

La campagna elettorale

Il fatto si inserisce in una clima politico già surriscaldato dalla campagna elettorale per le elezioni del 24 e del 25 maggio prossimo a cui Draià parteciperà come candidata al Consiglio comunale, essendo scaduti i due mandati. La sindaca ha manifestato la volontà di tutelare la propria onorabilità nelle sedi opportune, qualora il clima di delegittimazione dovesse proseguire.