Sanità, code di 3 ore al Cup per le prenotazioni, Mdt all’Asp di Enna: “Gravi disservizi”
Enna-Cronaca - 14/04/2026
Code, computer che si bloccano e POS fuori servizio. Il Centro Unico di Prenotazione dell’ASP di Enna è finito nel mirino del Movimento per la Difesa dei Territori di Nicosia, che ha segnalato il caso alla direzione aziendale dopo una serie di episodi giudicati inaccettabili. A firmare la lettera è Fabio Bruno, presidente del Movimento, che descrive una situazione ormai strutturale e non più liquidabile come episodio isolato.
Tre ore di attesa
Il caso più emblematico si è verificato nelle ultime settimane presso il Presidio Ospedaliero Basilotta di Nicosia. In almeno due occasioni documentate — lo scorso mercoledì 8 aprile e nella giornata di ieri — i pazienti in attesa allo sportello CUP hanno dovuto fare i conti con tempi che hanno superato le tre ore consecutive. E questo, sottolinea Bruno, nonostante la presenza di due operatori esperti in servizio. La responsabilità, precisa il presidente, non è da attribuire al personale: «I rallentamenti non sono imputabili agli operatori, ma appaiono riconducibili a un’inefficienza infrastrutturale di fondo. Il sistema informatico risulta estremamente lento e soggetto a blocchi continui, impedendo il regolare svolgimento delle operazioni».
Le difficoltà nel pagamento
A complicare ulteriormente la situazione, nella giornata di ieri si è registrata l’impossibilità di effettuare pagamenti tramite POS. Un guasto che non ha riguardato soltanto Nicosia: secondo le segnalazioni raccolte dal Movimento, lo stesso malfunzionamento si è verificato in contemporanea anche presso il CUP dell’Ospedale Umberto I di Enna. Per Bruno, questa coincidenza non lascia spazio a dubbi interpretativi: «Tale coincidenza conferma la natura strutturale e centralizzata del malfunzionamento, che paralizza l’accesso alle prestazioni sanitarie su base provinciale».
Le criticità del sistema di prenotazione
Il presidente riconosce l’esistenza del portale di prenotazione online dell’ASP, disponibile all’indirizzo cupweb.asp.enna.it, e ne apprezza la funzione deflattiva rispetto agli sportelli fisici. Tuttavia, a suo avviso, lo strumento digitale non può e non deve essere presentato come soluzione esaustiva al problema: «Non tutti gli utenti potrebbero usufruirne, perché alcuni non hanno l’identità digitale o comunque non hanno dimestichezza con smartphone o PC». A ciò si aggiunge il fatto che alcune tipologie di prestazione — come quelle associate alla ricetta rossa — non sono supportate dal sistema web, e che in determinati casi la prenotazione per lo stesso giorno o con uno specialista specifico risulta semplicemente impossibile tramite il canale telematico.
Il confronto impietoso con Catania e Messina
Nella lettera, Bruno allarga lo sguardo al contesto regionale, tracciando un confronto impietoso con altre realtà sanitarie siciliane. «Il confronto con altre realtà sanitarie regionali — come i modelli di gestione digitale dell’ASP di Messina o di Catania — evidenzia un marcato divario nell’efficienza dei servizi al pubblico», scrive il presidente, sottolineando come in quelle province l’adozione di sistemi di eliminacode intelligenti, una rete di farmacie più operativa e portali web stabili abbiano permesso di ridurre drasticamente i tempi di attesa.
Penalizzata utenza di Nicosia
Il tono della conclusione è netto: «Risulta inaccettabile che l’utenza del Distretto di Nicosia e dell’intera provincia di Enna debba subire standard qualitativi inferiori, dovuti a un’infrastruttura IT obsoleta che non garantisce nemmeno i servizi minimi di pagamento elettronico». Il Movimento chiede pertanto un intervento urgente per il ripristino della funzionalità dei sistemi e il potenziamento della capacità operativa del CUP, a tutela — conclude Bruno — «del diritto alla salute e all’accesso ai servizi dei cittadini del territorio».