Borse di studio, sit-in di Koinè: “Oltre 6.000 studenti appesi a un filo per mesi”, Greco incontra presidente Ersu
Comunicati Stampa - 22/04/2026
Ieri mattina sotto la sede dell’Ente Regionale per il Diritto allo Studio numerosi studenti dell’Ateneo sono scesi in piazza al fianco dell’associazione Koinè per un partecipato sit-in di protesta.
Al centro della mobilitazione, il ritardo nell’erogazione delle borse di studio: ad oggi, quasi 6.000 aventi diritto risultano ancora “idonei non assegnatari”.
“Non possiamo più tollerare questa vergogna, il presidente Schifani si assuma le sue responsabilità” dichiara Luigi Nicolosi, coordinatore dell’associazione Koinè. “Arrivare a ridosso della sessione estiva con oltre la metà degli aventi diritto letteralmente lasciati appesi ad un filo è la prova della totale incapacità di programmazione del Governo regionale. Le tempistiche nel diritto allo studio sono tutto: ricevere i soldi a maggio o a giugno significa ricevere un rimborso postumo, non un aiuto per studiare e mantenersi. Gli affitti e le bollette non aspettano i comodi di Palazzo d’Orléans.”
Durante la mattinata, una delegazione dell’associazione ha incontrato la dirigenza dell’ERSU di Catania. I vertici dell’Ente si sono mostrati disponibili all’ascolto e aperti al dialogo, ma restano purtroppo legati ai tempi e ai cronici ritardi nei trasferimenti dei fondi da parte della Regione.
“Ci comunicano che si dovrebbe arrivare a una copertura del 100% degli idonei, ma questa non è una vittoria: è un’illusione che nasconde un fallimento,” afferma Andrea greco senatore accademico “Avere 6.000 colleghi ad aprile inoltrato ancora senza borsa è inaccettabile. Una borsa di studio che arriva a giugno, a lezioni ormai finite e a ridosso dell’estate, perde la sua funzione sociale e la sua utilità pratica. Non è più un aiuto per permettere di studiare a chi non ne ha i mezzi, ma diventa un mero rimborso postumo che arriva quando i debiti sono già stati contratti e i sacrifici già fatti. Pretendiamo lo scorrimento totale e, soprattutto, immediato delle graduatorie.”
L’associazione Koinè annuncia che continuerà a mantenere alta l’attenzione e proseguirà con le mobilitazioni finché la Regione non stanzierà le risorse definitive per azzerare una volta per tutte la figura dell’idoneo non assegnatario.