Enna al voto, Mpa-Grande Sicilia attacca Crisafulli su acqua e privatizzazioni

“Sul servizio idrico serve chiarezza e competenza, non improvvisazione”. I consiglieri comunali del Mpa di Enna – Francesco Comito, Gaetano Catalano, Naomi Fiammetta, Francesco Di Venti e Giusy Firrantello – intervengono nel dibattito politico indicando nella gestione dell’acqua il tema centrale del confronto elettorale. Nel documento, il gruppo chiama in causa il candidato del centrosinistra Mirello Crisafulli, indicato come espressione dell’area “Ed”, sollevando critiche sull’approccio ai servizi pubblici locali.

Il nodo della gestione idrica

Secondo gli esponenti autonomisti, la questione idrica richiede una visione strutturata, fondata su norme e modelli organizzativi chiari. Il Mpa richiama il quadro regolatorio che disciplina il settore, dalle direttive europee alle convenzioni di gestione, fino alle diverse forme di governance possibili: pubblica, mista o privata. Un ambito complesso, sottolineano, che non può essere affrontato con soluzioni estemporanee, ma necessita di scelte coerenti e sostenibili.

Critiche al centrosinistra e alle privatizzazioni

Nel mirino del Mpa finiscono le scelte politiche del passato in materia di servizi pubblici, con un riferimento diretto alle stagioni delle privatizzazioni. Secondo il gruppo, il candidato Crisafulli avrebbe avuto un ruolo nelle politiche che hanno interessato settori come l’acqua e i rifiuti, con effetti che ancora oggi incidono sugli enti locali e sui cittadini. Nel documento viene citata anche l’ipotesi di ulteriori processi di privatizzazione, tra cui quella dell’autodromo, indicata come elemento di differenziazione nel confronto politico. Per gli autonomisti, tali scelte avrebbero contribuito a generare criticità finanziarie e gestionali.

Le prospettive e la riforma

Il Mpa richiama inoltre il progetto di riforma del settore idrico presentato a livello regionale dall’assessore Francesco Colianni, volto a riequilibrare i modelli di governance e il sistema tariffario. Una proposta che, secondo i consiglieri, potrebbe rappresentare una base per superare le disfunzioni esistenti. L’obiettivo indicato è migliorare qualità ed efficienza del servizio, intervenendo su un comparto ritenuto strategico.

Piazza Valverde e l’azione politica

Nel documento si fa riferimento anche alla conclusione dei lavori di riqualificazione di piazza Valverde. I consiglieri collegano l’intervento a un finanziamento ottenuto tramite un emendamento presentato dal deputato regionale Giuseppe Lombardo. Un esempio, secondo il gruppo, della capacità di tradurre l’azione politica in opere concrete. Resta tuttavia il tema dell’acqua al centro del confronto politico in vista delle prossime elezioni amministrative a Enna.