Vertice FdI a Enna: restano i nodi Amata e Galvagno, Sbardella: noi in crescita
Enna-Cronaca - 27/04/2026
Il capoluogo ennese è tornato oggi a essere l’ombelico della politica regionale per un appuntamento che molti hanno definito l’“ultima chiamata” prima del rimpasto nella giunta Schifani
Summit blindato
In un summit blindatissimo, Fratelli d’Italia ha riunito oltre 400 amministratori locali alla presenza dei vertici nazionali Arianna Meloni e Giovanni Donzelli, giunti nell’Isola per apporre il necessario “bollino” di Roma sui futuri equilibri della Giunta Schifani .
Parla Sbardella
A delineare il senso politico dell’operazione è stato il Commissario per la Sicilia, Luca Sbardella, che ha voluto sottolineare il valore del contatto con la base: “Questo appuntamento rientra in un percorso che stiamo portando avanti su tutto il territorio nazionale, regione per regione, per ascoltare da vicino chi ogni giorno vive e amministra le nostre comunità”. Per Sbardella, non si tratta di una semplice passerella, ma di un metodo di lavoro: “Il confronto diretto è fondamentale: da qui arrivano idee, proposte e stimoli concreti per costruire una politica sempre più vicina ai cittadini”. Il Commissario ha poi rivendicato i risultati ottenuti dal partito nell’Isola, affermando che “in Sicilia, Fratelli d’Italia continua a crescere grazie a una classe dirigente presente, concreta e radicata sul territorio”.Tuttavia, sotto la superficie dei discorsi programmatici, resta alta la tensione per il ridisegno dell’esecutivo regionale. Nonostante il clima di unità, dal vertice non sono emersi particolari definitivi sulle caselle da occupare.
I nodi
Il nodo più critico resta quello di Elvira Amata: l’assessora al Turismo avrebbe già messo il proprio mandato nelle mani dei vertici nazionali, facilitando una decisione collegiale che potrebbe portare a una sostituzione tecnica o politica. Il tempo delle diplomazie è comunque agli sgoccioli. Il Governatore Renato Schifani attende da Enna una lista definitiva di nomi e deleghe entro la “deadline” del 30 aprile. L’obiettivo è quello di rafforzare il peso del partito in rami strategici come Sanità e Agricoltura, avviando così ufficialmente il “secondo tempo” della legislatura .A margine dell’assemblea, il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno a Live Sicilia ha spiegato di aver chiesto lui il giudizio immediato e di essere disponibile in qualsiasi momento a fare ciò che gli chiede il partito.