Elezioni, le liste di De Rose attaccano Venezia sulla sua incompatibilità

La coalizione a sostegno del candidato sindaco Ezio De Rose torna all’offensiva in vista delle elezioni comunali di Enna, sollevando una questione di incompatibilità che riguarda uno dei nomi indicati dalla lista avversaria come potenziale assessore: il deputato regionale Fabio Venezia.

L’attacco a Venezia

In una nota diffusa nella giornata di oggi, il coordinamento delle liste che sostengono De Rose prende di mira le dichiarazioni del candidato sindaco dello schieramento opposto, che avrebbe definito la sua proposta di giunta una squadra di “fuoriclasse”. Un’autodefinizione che la coalizione avversaria smonta richiamando la giurisprudenza costituzionale in materia di incompatibilità tra cariche elettive e incarichi di governo locale.

La norma

Il nodo giuridico, secondo i firmatari della nota, è chiaro: la Corte Costituzionale ha stabilito in più occasioni che un deputato regionale non può assumere contemporaneamente l’incarico di assessore in un Comune con popolazione superiore ai 20.000 abitanti. A suffragio di questa tesi vengono citate due sentenze, la n. 143 del 2010 e la n. 67 del 2012, quest’ultima che ha dichiarato costituzionalmente illegittima la legge regionale siciliana n. 7 del 1992 nella parte in cui non prevedeva tale incompatibilità.Ma c’è di più.

L’incarico a Troina

La nota sottolinea che Venezia ricoprirebbe attualmente anche la carica di assessore presso il Comune di Troina, centro con popolazione inferiore a 15.000 abitanti, il che, secondo la coalizione De Rose, lo renderebbe “doppiamente incompatibile” con un eventuale incarico assessoriale a Enna.Il coordinamento, con tono polemico ma formalmente sobrio, chiede all’onorevole Venezia di chiarire pubblicamente le proprie intenzioni: se intenda conservare il mandato di deputato regionale o se sia disposto a rinunciarvi per assumere l’incarico di assessore comunale. “Anche i ‘fuoriclasse’ — si legge nella nota — hanno il dovere di essere sinceri con i cittadini.”Al momento non risultano repliche ufficiali da parte di Fabio Venezia né dello schieramento che lo ha indicato nella proposta di giunta.