Valguarnera, finge di essere il comandante dei Carabinieri per truffare un’anziana: fermato
Valguarnera - 19/05/2026
Si è finto il Comandante dei Carabinieri di Enna per sottrarre oro e preziosi a un’anziana signora, ma ad attenderlo fuori dall’abitazione della vittima ha trovato i veri militari. Un uomo di 39 anni, originario di Troina e già noto alle forze dell’ordine, è stato fermato e denunciato a Valguarnera dai Carabinieri della locale Stazione, supportati dai colleghi della Compagnia di Piazza Armerina.
La telefonata-truffa e il finto incidente del nipote
Il piano criminale ha seguito un copione purtroppo consolidato anche negli ultimi mesi nella zona di Valguarnera. La vittima è stata contattata sulla linea telefonica fissa da un complice che, spacciandosi per il Comandante dei Carabinieri di Enna, l’ha allarmata sostenendo che il nipote avesse commesso gravi violazioni al codice della strada.
Per evitare pesanti conseguenze legali al familiare, l’anziana avrebbe dovuto consegnare immediatamente una somma di denaro o dei gioielli a un incaricato che si trovava già nei pressi della sua abitazione.
L’anziana prepara i preziosi, decisivo l’intervento dei Carabinieri
Nel panico, la donna ha raccolto in un sacchetto numerosi oggetti d’oro di rilevante valore economico e affettivo, preparandosi a uscire in strada per consegnarli.
Fortunatamente, i Carabinieri – impegnati in un servizio di controllo del territorio e supportati da un’efficace attività informativa – si sono accorti della truffa in corso. I militari hanno intercettato l’anziana prima che potesse compiere il gesto, rassicurandola sulla falsità della situazione e invitandola a rientrare in casa.
Fermato il presunto complice: trovati messaggi sul cellulare
Subito dopo, le forze dell’ordine hanno individuato il 39enne che si aggirava nei paraggi, bloccandolo e sottoponendolo a perquisizione.
L’analisi del suo telefono cellulare ha confermato il coinvolgimento diretto: all’interno del dispositivo sono stati trovati numerosi messaggi scambiati con il “telefonista”, contenenti le indicazioni operative per raggiungere la casa della vittima e ritirare i preziosi.
Indagini aperte per individuare la rete criminale
L’uomo è stato deferito all’autorità giudiziaria anche per guida senza patente. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Enna, proseguono per identificare gli altri membri della rete criminale.
Si precisa che il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e che l’indiziato è da ritenersi innocente fino a un’eventuale sentenza di condanna definitiva.