Le cure per i 64 autistici, Corrieri dell’Oasi e Elpis “Ci siamo rivolti al Prefetto di Enna”
Enna-Cronaca - 28/05/2026
Non si arrestano le polemiche legate ai rimborsi alla cooperativa “I Corrieri dell’Oasi” che assistono 64 pazienti. Dopo la presa di posizione dell’Asp di Enna, è arrivata la replica sia della cooperativa sia dell’associazione Elpis – a cui sono iscritti le famiglie degli utenti, per “ristabilire la verità dei fatti” e tutelare i pazienti. Le due realtà respingono fermamente la distinzione operata dall’ASP tra la gestione dei rimborsi e la continuità delle cure, definendola una separazione “artificiale e fuorviante”
La pratica al prefetto
Secondo la nota congiunta, il blocco delle risorse finanziarie mette a rischio la sopravvivenza stessa dell’assistenza. La Cooperativa precisa di aver già segnalato al Prefetto, lo scorso 15 maggio, l’inevitabile sospensione delle attività dal 1° giugno 2026 a causa del mancato pagamento di quattro mesi di prestazioni, per un ammontare superiore ai 238 mila euro, oltre alla mancata formalizzazione del contratto per l’anno in corso. “Vantarsi di non aver interrotto le cure — si legge nel documento — è un paradosso inaccettabile”, poiché la continuità del servizio sarebbe stata garantita solo dal sacrificio economico della Cooperativa, che ha anticipato i costi indebitandosi.
Il caso dello sblocco dei pagamenti
Le associazioni contestano inoltre la giustificazione dell’ASP circa una “scelta unilaterale e non autorizzata” degli uffici nel sospendere i pagamenti, interpretandola come una “preoccupante ammissione di carenza di controllo interno” della Direzione Aziendale. Viene inoltre sollevato il tema delle liste d’attesa, che conterebbero oltre 180 soggetti. Nonostante la Legge Regionale n. 3/2024 offra strumenti per incrementare il budget, l’ASP avrebbe respinto le richieste di ampliamento, definendole “non opportune”
Le short list
Infine, la replica pone l’accento sulla legittimità delle procedure: Corrieri dell’Oasi ed Elpis denunciano come “illegittimo” il ricorso a enti non accreditati tramite “short-list per prestazioni socio-sanitarie complesse come quelle basate sul metodo ABA. Tali prestazioni, rientrando nei Livelli Essenziali di Assistenza, non potrebbero essere esternalizzate tramite semplici appalti, poiché ciò aggirerebbe il sistema di accreditamento istituzionale posto a garanzia della qualità delle cure. La trasparenza sui dati della spesa e sulle liste d’attesa rimane, per le associazioni, un nodo ancora da sciogliere