Truffe agli anziani, incontro a Troina con i carabinieri: i consigli per difendersi
Troina - 30/05/2026
Per iniziativa dell’associazione nazionale dei pensionati ed anziani di Confartigianato, al cineteatro Andrea Camilleri di Troina si è svolto l’incontro pubblico con il capitano Giacomo La Manna, comandante della compagnia dei carabinieri di Nicosia, e il maresciallo capo Claudio De Falco, comandante della locale stazione dei carabinieri, contro le truffe agli anziani.
L’iniziativa promossa da Confartigianato e patrocinata dal Comune
L’iniziativa, patrocinata dal comune di Troina, rientra nell’ambito della campagna nazionale “Più sicuri insieme” contro le truffe agli anziani promossa dall’associazione nazionale dei pensionati ed anziani della Confartigianato in collaborazione con il ministero degli interni.
L’incontro è stato introdotto da Angela Maccarrone, segretaria provinciale della Confartigianato di Enna, e da Vincenzo Mantegna, presidente provinciale dell’associazione pensionati ed anziani della Confartigianato. Alla manifestazione è intervenuto anche il sindaco Alfio Giachino.
Le tecniche utilizzate dai truffatori e i consigli dei carabinieri
Il capitano La Manna e il maresciallo capo De Falco hanno spiegato le tecniche che usano i truffatori, che telefonano agli anziani per raggirarli e farsi dare soldi ed oggetti d’oro presentandosi come carabinieri.
I due militari dell’Arma hanno consigliato di chiudere il telefono in faccia a quanti si presentano carabinieri che chiedono soldi e chiamare subito il 112 non dallo stesso telefono, ma da un altro telefono per segnalare il tentativo di truffa. Non sono veri carabinieri, ma dei truffatori che fingono di essere carabinieri.
La testimonianza di una vittima: perché usare un altro telefono
Un’anziana donna, presente tra il pubblico, che è stata vittima di una truffa, ha raccontato la sua esperienza. Ne ha fatto regolare denuncia ai veri carabinieri. Della spiacevole esperienza di cui è stata vittima, ha messo in evidenza due aspetti.
I truffatori hanno un pieno controllo della vittima che, dopo aver ricevuto la prima telefonata, capisce che voglio truffarla e chiama dallo stesso telefono il 112, ma gli rispondono gli stessi truffatori. Questo è il motivo per cui bisogna chiamare il 112 da un altro telefono.
Per rendersi credibili, i truffatori hanno citato alla vittima dei nomi di persone che la conoscevano.
Distribuito un opuscolo con indicazioni utili e numeri di emergenza
Concluso l’incontro i promotori dell’iniziativa, hanno distribuito ai presenti un opuscoletto che spiega come evitare le truffe e indica i numeri di telefono da chiamare in caso di emergenza o di sospetti.