Enna Pride, terzo anno di fila: colori e diritti sfilano per il centro storico

Bandiere arcobaleno, musica e la voglia di esserci. Anche quest’anno Enna ha detto la sua, con la terza edizione del Pride organizzata dal collettivo LGBTQIA+ “Altra Sponda” insieme al comitato promotore cittadino.

La festa

Pomeriggio di festa e rivendicazione, nel segno dell’inclusione e della lotta alle discriminazioni.Tutto è partito alle 17 dal Castello di Lombardia, dove lo spettacolo della drag queen Jo Casta ha dato il via a una giornata che la comunità ennese aspettava da mesi. Poi, alle 18, il corteo: un fiume di colori che ha percorso le vie del centro storico fino a raggiungere, intorno alle 20, Piazza Umberto I per il sit-in conclusivo. Sul palco si sono alternate le voci delle associazioni, tra cui Benedetta Tringali del consultorio “Mi cuerpo es mio” e Liliana Brucato di Non Una Di Meno Caltanissetta, con l’energia irresistibile dello “Spillo Drag Show” — Lana Arcisa, Agata Secret, La Malanova, Luna Tika, Mora More e Pussy Flora — a tenere alto il ritmo della serata.

I temi

I temi al centro della manifestazione sono quelli che da tre anni scandiscono il Pride ennese: il riconoscimento pieno dei diritti LGBTQIA+, la lotta alle discriminazioni, la libertà di amare e di esistere senza dover chiedere permesso. In una città di provincia, la ripetizione è già un messaggio.

La delegazione della nuova amministrazione ed il Pd

Non è passata inosservata la presenza, in corteo, di una delegazione della nuova amministrazione comunale. Fianco a fianco ai manifestanti hanno sfilato la deputata e assessore designato Stefania Marino — con la fascia tricolore — l’assessore alla viabilità Tiziana Arena e diversi consiglieri comunali di maggioranza. Il Pd parla di «segnale inequivocabile»: l’amministrazione guidata dal sindaco Mirello Crisafulli, si legge nella nota dem, «non delega l’inclusione alle parole, ma la porta in strada».«Non potevamo mancare a questo appuntamento» — ha dichiarato Marino durante il corteo. «Questa è una giornata di grande valore politico e civico. Siamo tutti uguali. La pace tra i popoli e gli individui passa anche da qui, da questa strada. Rivendicheremo e rappresenteremo sempre diritti, identità e dignità per chi ancora troppo spesso deve difenderli».