A Tutto Volume a Ragusa. Alessandria d’Egitto, capitale del mondo antico: il nuovo libro di Lorenzo Guardiano

A Tutto Volume – Libri in festa a Ragusa

Alessandria, capitale del mondo antico: il nuovo libro di Lorenzo Guardiano

Sarà presentato dall’archeologo Giovanni Di Stefano


“Quando nel novembre del 332 a.C. Alessandro giunse a Pelusio, discendendo la costa mediterranea dei Sinai da gaza, trovò un Egitto molto diverso da quello che conosceva dalle narrazioni, più o meno fantasiose che aveva ascoltato in patria”. Il regno delle colossali piramidi di Cheope e Chefren (giusto per citarne alcune) o dei templi monumentali era ormai scomparso. Erano trascorsi oltre due millenni.

Inizia così il viaggio nelle pieghe della storia, anche archeologica, del recente libro dell’egittologo ibleo Lorenzo Guardiano “Alessandria d’Egitto – Storia di una capitale del mondo antico” (Ediz. Il Mulino, Bologna, 2026, pp. 160), che sarà presentato, dall’archeologo Giovanni Di Stefano, nell’ambito della kermesse letteraria “A Tutto Volume”, domenica 14 giugno, a Ragusa-Ibla, in Piazza Pola (ore 19,15). 


Alessandria ha mille e più volti. Fondata su una striscia di terra fra un lago e il mare, divenne capitale di un Egitto che, al tramonto dei faraoni, si preparava a essere il cuore pulsante del Mediterraneo. Una dinastia di re vi creò il più grande centro di cultura dell’antichità, sotto la luce del Faro (una delle sette meraviglie del mondo). Al suo nome sono legate la tragedia di amore e morte di Cleopatra e Antonio e la tragica vicenda della filosofa Ipazia (n. Alessandria d’Egitto – m. ivi 415 d. C.; figlia di Teone Alessandrino; scrisse varie opere di matematica e astronomia, oltre che di filosofia neoplatonica, le quali sono andate perdute; simbolo luminoso e tragico della cultura tardoantica: fu linciata dalla folla cristiana della città e i suoi resti furono dati alle fiamme). 

Dopo duemila anni, Alessandria è rimasta un crocevia di popoli, poeti e letterati di culture diverse ma figli della stessa città, come Ungaretti (scrittore e poeta, 1888-1970) e Kavàfis (poeta greco, 1863-1933). Nel cuore della città si mescolano diverse anime: egizia, greca, romana, bizantina, araba, turca ed europea. 

Impreziosisce il volume l’elegante e notevole inserto fotografico curato da Laura Marra.


Lorenzo Guardiano è egittologo all’Università degli Studi di Milano, dove insegna Introduction to Pharaonic Egypt, ed è epigrafista della missione archeologica EIMAWA ad Assuan (Egitto). Ha pubblicato “Il Cielo dei Faraoni. I soffitti astronomici nell’Egitto del Nuovo Regno” (Milano University Press, 2024). Premio “Ragusani nel mondo” (sezione “Giovani”), luglio 2025.


“L’autore, Lorenzo Guardiano, con slancio narrativo ricostruisce una storia unica”, dichiara Giovanni Di Stefano. “Nel libro fa rivivere una città che divenne una grande capitale del mondo mediterraneo, palcoscenico delle vicende amorose e tragiche di Cleopatra, una città descritta da Strabone (storico e geografo greco), un luogo dove si trovava la più grande biblioteca del mondo, una città dove Eratostene (scienziato greco) misurò la circonferenza terrestre, una città dove venne inventato il calendario moderno, una città dove venne giustiziata Ipazia, una donna-scienziata”.


Giuseppe Nativo


Luogo: Ragusa Ibla, Piazza Pola, RAGUSA, RAGUSA, SICILIA