Carcere di Enna: la Cgil chiede piano assunzioni, Longi spinge per l’avvio dei lavori programmati

Dopo i disordini verificatisi nella Casa circondariale di Enna, si confrontano le valutazioni della Fp Cgil e della deputata di Fratelli d’Italia Eliana Longi sulle cause dell’episodio e sulle misure necessarie per il sistema penitenziario.

La denuncia della Cgil

Per il segretario generale della Fp Cgil di Enna, Alfredo Schilirò, la rivolta rappresenta “la rappresentazione plastica del degrado in cui versano gli istituti penitenziari italiani” e dimostra, secondo il sindacato, l’assenza di una politica strutturale per il comparto. La Cgil sollecita un piano straordinario di assunzioni che coinvolga non solo la Polizia penitenziaria, ma anche educatori, psicologi, insegnanti e altre figure professionali, sostenendo che un approccio esclusivamente orientato alla sicurezza non sia sufficiente ad affrontare le criticità del sistema, aggravate dal sotto organico e dal sovraffollamento.

Longi (FdI): “Ringraziamo la Polizia penitenziaria”

Diversa la ricostruzione fornita dalla deputata nazionale di Fratelli d’Italia Eliana Longi, che ha espresso ringraziamento alla Polizia penitenziaria per il rapido ripristino dell’ordine, sottolineando che non si sono registrati feriti tra personale e detenuti. Secondo Longi, la rivolta non sarebbe stata causata da un malfunzionamento della rete telefonica, ma dall’intercettazione di pacchi provenienti dall’esterno contenenti materiale illecito.

La parlamentare precisa inoltre che i detenuti coinvolti sarebbero stati circa trenta, e non cento come riportato nelle prime ricostruzioni, e che l’intervento di circa quaranta agenti, giunti anche da altri istituti, avrebbe consentito di riportare rapidamente la situazione sotto controllo. Sette dei principali responsabili sono stati trasferiti in altre strutture.

Longi riferisce inoltre che durante i disordini sono stati danneggiati gli impianti di videosorveglianza ed elettrici del padiglione più datato del carcere, già interessato da un programma di ristrutturazione, comprensivo di un finanziamento di 1,5 milioni di euro per interventi di efficientamento energetico. La deputata annuncia l’intenzione di promuovere un confronto con il Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria e con il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Balboni per valutare il trasferimento dei detenuti dal vecchio padiglione e consentire l’avvio dei lavori. Entrambe le posizioni convergono sulla necessità di affrontare le criticità del sistema penitenziario, pur indicando priorità e responsabilità differenti.