Aree interne, dalla strategia di Troina alle politiche di sviluppo: il nodo delle imprese
Troina - 18/07/2026
La questione aree interne è entrata nel dibattito pubblico. Per risolverla si invocano misure di difficile realizzazione e di dubbia efficacia (costruzione di un grande aeroporto, turismo nei borghi più belli che restano vuoti per gran parte dell’anno etc.). Sono misure che non vanno al cuore delle politiche di sviluppo locale per le quali non bastano le risorse finanziarie perché ci vogliono anche, e soprattutto, visione, strategia e attori sociali ed economici che se ne fanno interpreti e le realizzano con azioni collettive.
Le criticità della struttura sociale
Il punto cruciale è la disarticolazione della struttura sociale delle aree interne, che rende estremamente problematica l’aggregazione di azioni collettive di gruppo. E’, questo, un ostacolo difficile da superare, che fu messo in evidenza nella ricerca condotta nel 1978: “Le cinque Sicilie. Disgregazione territoriale e degradazione del lavoro in un’economia assistita” di Roberto Cacciola, Sara Musumeci e Rita Palidda a cura di Raimondo Catanzaro. Una di quelle cinque Sicilie oggetto di studio di quella ricerca era proprio la provincia di Enna. “Intere province, o parti rilevanti di province della Sicilia interna sono accomunate da un destino di degradazione e di abbandono. Si tratta di aree di espulsione e di emigrazione, la cui consistenza demografica decresce in valore assoluto a ritmi paurosi e in cui la stessa struttura per classi di età della popolazione registra rilevanti processi di senilizzazione” scriveva Raimondo Catanzaro sul n. 1 del 1979 della Rassegna Italiana di Sociologia. Da allora la situazione non è migliorata, anzi è peggiorata per molti aspetti.
La Strategia dell’Area Interna di Troina
Ed è da qui che bisogna partire per mettere a punto politiche di sviluppo locale basate sull’utilizzo delle risorse esistenti sul territorio. Nella Strategia dell’Area Interna di Troina c’è scritto che “la vocazione produttiva dell’Area è in parte manifatturiera e agricola”. In questo documento si legge che “le aziende agricole e zootecniche nell’Area Interna di Troina, nel 2010, ultimo anno disponibile dei dati a livello comunale, sono 8193 unità…e coprono una superficie agricola utilizzata (SAU) di circa 99 mila ettari e una superficie agricola totale di 105 mila ettari”. A distanza di 16 anni, è molto probabile che il dato di 8193 unità sia cambiato. Tuttavia la vocazione agro-zootecnica è rimasta fondamentalmente la stessa.
Le prospettive di sviluppo
Ma questo non basta. Si tratta di capire se queste aziende sono aziende efficienti e se sono guidate da una classe imprenditoriale che abbia l’attitudine ad aggregarsi per elaborare ed attuare politiche di sviluppo economico locale place-based, rivolte ai luoghi, per intrecciarle con le politiche di consolidamento ed innovazione dei servizi di cittadinanza (sanità, istruzione e mobilità). L’esito della Strategia dell’Area Interna di Troina dipende molto dal successo di questi processi socio-economici.