Ancipa, il ricordo dei 48 lavoratori morti al centro dell’incontro tra Troina e Motta San Giovanni
Troina - 23/07/2026
“Testimonianze comuni. Il filo della memoria che lega il comune di Motta San Giovanni al comune di Troina” è il titolo dell’incontro che si svolgerà a Lazzaro, la frazione marittima di Motta San Giovanni, provincia di Reggio Calabria, alle ore 19 di lunedì 3 agosto.
I partecipanti
All’incontro, organizzato dall’Associazione minatori del comune di Motta San Giovanni “Commemorare per ricordare”, parteciperanno, per Troina, il sindaco Alfio Giachino, Basilio Arona, storico locale, e Silvano Privitera, giornalista e socio. Per Motta San Giovanni, interverranno: Paola Spano, presidente dell’associazione dei minatori mottesi, Giovanni Verduci, sindaco di Motta San Giovanni e Renato Mollica, funzionario ispettivo Asp. Modererà l’incontro Saverio Verduci, storico e studioso della vita dei minatori e della tragedia della diga Ancipa. Il programma prevede inoltre l’intermezzo musicale della cantautrice Domenica Calabrò. Tra le strade del comune di Motta San Giovanni ce n’è una intitolata proprio a Troina. E’ una circostanza che può apparire, di primo acchito, particolare. Ma non lo è perché furono molti i minatori provenienti da Motta San Giovanni che lavorarono alla costruzione della diga Ancipa (1949-1955), ma soprattutto alla realizzazione delle lunghe gallerie di adduzione e derivazione connesse alla diga.
I lavoratori caduti
Dei 48 lavoratori caduti sul lavoro nella costruzione del sistema acquedottistico dell’Ancipa, provenienti da tutte le parti d’Italia, 6 erano di Motta San Giovanni: Francesco Minniti, Carmelo Riolo, Pietro Scagliola, Santo Sgrò, Carmelo Verduci e Domenico Verduci. La presenza a Troina dei minatori mottesi ebbe un ruolo di rilevo nella modernizzazione del paese dove si stava formando una classe operaia, fatta di contadini poveri e braccianti che lasciavano i campi per andare a lavorare alla diga. I minatori mottesi erano un gruppo sociale fortemente coeso e unito da una fortissima solidarietà interna. Caratteristiche (competenza professionale, senso di responsabilità e solidarietà) create dalla natura del lavoro di minatore, che non può essere svolto individualmente per motivi di sicurezza e di efficacia. Caratteristiche che consentono ai minatori di contestare le decisioni della direzione da posizioni di forza.
Il saggio
Questi elementi sociali e culturali distintivi dei minatori sono stati messi in evidenza da Alvin Gouldner nel suo saggio “Patterns of industrial bureaucracy” del 1954 in cui riassumeva i risultati della ricerca sui minatori che lavoravano per un’azienda americana che estraeva e raffinava gesso in un piccolo paese statunitense di 12 mila abitanti. L’azienda contava 220 operai di cui: 70 minatori e 150 operai di superficie. Tra i due gruppi di operai furono rilevate significative differenze. Gli operai di superficie non si comportavano allo stesso modo degli operai minatori.