Lavoro: Venezia (PD), depositato ddl Ars per riconoscere imprese domestiche

Riconoscere e promuovere le imprese domestiche in Sicilia, favorendo l’autoimpiego, il lavoro femminile e giovanile e lo sviluppo economico dei piccoli comuni. È l’obiettivo del disegno di legge depositato all’Assemblea regionale siciliana dal deputato del Partito Democratico Fabio Venezia, vicepresidente della Commissione Bilancio.

Cosa prevede il provvedimento

Il provvedimento introduce nell’ordinamento regionale il riconoscimento dell’impresa domestica (Home-Based Business), consentendo di avviare attività di produzione di beni e di trasformazione alimentare direttamente nella propria abitazione di residenza, senza modificarne la destinazione d’uso urbanistica.

Contributo fino a 20 mila euro

Il ddl prevede inoltre contributi a fondo perduto fino a 20 mila euro per le spese di avvio sostenute nei primi dodici mesi di attività. Le risorse potranno essere utilizzate per l’acquisto di macchinari, attrezzature, software e arredi, per interventi di adeguamento igienico-sanitario, elettrico e funzionale degli immobili, oltre che per la realizzazione di siti e-commerce, attività di marketing, certificazioni e consulenze amministrative e legali.

Criteri di premialità

Per l’accesso ai contributi sono previsti criteri premiali a favore di giovani under 35, donne, imprese con sede nei comuni delle aree interne e progetti legati all’economia circolare e alla valorizzazione delle produzioni tipiche locali.
“Con questa proposta – afferma Venezia – vogliamo offrire una risposta concreta a chi ha un’idea imprenditoriale ma incontra ostacoli legati agli elevati costi di avvio e agli adempimenti burocratici. L’impresa domestica rappresenta uno strumento per favorire l’emersione del lavoro irregolare, sostenere l’occupazione, soprattutto femminile e giovanile, e valorizzare l’artigianato e le produzioni gastronomiche dei territori siciliani”.