Sangue cordonale, parte da Enna il progetto regionale per i neonati prematuri
Enna-Cronaca - 09/08/2026
È l’Asp di Enna a muovere i primi passi nell’ambito del progetto regionale per la raccolta e l’utilizzo del sangue cordonale, studio multicentrico che coinvolge 15 Unità di terapia intensiva neonatale. L’Umberto I di Enna è il primo presidio in Sicilia a raccogliere e utilizzare il sangue cordonale nell’ambito del progetto.
Il programma fa capo all’Asp di Agrigento, dove ha sede la Banca del Sangue Cordonale di Sciacca, unica struttura di riferimento regionale, diretta da Pasquale Gallerano. Responsabile dello studio multicentrico per la Sicilia è Giusy Tancredi.
Ad Enna è operativo un centro di raccolta all’interno del reparto di Ginecologia, diretto dal professor Elio Pecorino. Il sangue e i cordoni saranno trasferiti alla banca di Sciacca per la lavorazione e, successivamente, le unità saranno inviate al centro trasfusionale di Enna, diretto da Francesco Spedale.
Il progetto punta sui neonati pretermine
Le unità saranno utilizzate dall’Unità di terapia intensiva neonatale dell’Umberto I, guidata dalla dottoressa Sabrina Morreale, nell’ambito dello studio rivolto ai neonati pretermine. Il sangue cordonale contiene cellule staminali ed è già impiegato in diversi ambiti della medicina trasfusionale e dei trapianti.
Nel progetto regionale l’attenzione è rivolta in particolare alle possibili applicazioni nei prematuri. La presenza di emoglobina fetale potrebbe contribuire a ridurre alcuni rischi legati all’ossigenazione di organi ancora immaturi, tra cui quelli associati alla retinopatia del prematuro e alla broncodisplasia polmonare.
L’avvio ad Enna arriva dopo un percorso durato quattro anni, necessario per completare autorizzazioni e procedure. La prima riunione operativa tra i referenti regionali ed ennesi si è svolta a luglio.
L’Utin dell’Umberto I assiste non solo i neonati della provincia di Enna, ma anche pazienti provenienti dai bacini di Caltanissetta e Agrigento. Il progetto inserisce quindi il presidio ennese nella rete regionale dedicata alla raccolta e all’utilizzo del sangue cordonale.