Enna calcio, Travagin pensa a Ciminno per la panchina ma restano tante incognite

Il nome di Alfredo Ciminno torna a circolare per la panchina dell’Enna.

Le parole del presidente

A confermarlo è il nuovo presidente Giancarlo Travagin, che nella sua uscita sulla pagina social del club fa il punto sull’avvio della nuova gestione.“Il nome dell’allenatore non è ancora ufficiale, ma stiamo valutando con grande attenzione anche la possibilità di un ritorno di Alfredo Ciminno”, scrive Travagin, ricordando il ruolo avuto dal tecnico nella salvezza della passata stagione.

“Alfredo è stato per il gruppo una figura di riferimento, quasi un fratello maggiore, e ha dato anima e cuore per questi colori”, aggiunge il presidente. “In un momento in cui stiamo cercando di ricostruire una squadra e un ambiente, anche l’esperienza e l’attaccamento di chi ha già vissuto questa maglia possono rappresentare un valore importante”.

Le criticità

La nuova gestione, spiega Travagin, è subentrata “soltanto la scorsa settimana” e deve completare una serie di passaggi tecnici, burocratici e organizzativi.“Stiamo lavorando per ottenere tutte le credenziali e le abilitazioni necessarie per procedere con i tesseramenti dei calciatori e con la regolare registrazione dei contratti”, si legge nella nota, insieme agli aspetti relativi alla “copertura dei giocatori, agli allenamenti, agli eventuali infortuni, alla disponibilità degli impianti e alla logistica generale della squadra”.

Preparazione slittata

Per questo motivo “abbiamo ritenuto opportuno far slittare di qualche giorno l’inizio della preparazione”, evitando, sottolinea Travagin, “di partire in maniera affrettata”.Nel frattempo la società lavora anche su Casa Enna. “Vogliamo creare una casa, non soltanto una sede: un luogo dove giocatori, staff, tifosi e sostenitori possano sentirsi parte di un unico progetto”.Poi il riferimento alle condizioni trovate al momento dell’insediamento: “Ho scelto di affrontare questa avventura sapendo che ci sono state e ci sono problematiche importanti, alcune delle quali probabilmente non sono mai state conosciute fino in fondo dall’esterno”.Travagin non entra però nel dettaglio delle problematiche. “Non voglio soffermarmi sulle difficoltà del passato. Voglio guardare avanti”. E chiede “un po’ di pazienza e di fiducia”.

La coppa come test

Sul 30, giorno della Coppa, il presidente è altrettanto chiaro: “Sappiamo bene che arriviamo a questo appuntamento con una preparazione iniziata più tardi rispetto alle altre squadre e che non possiamo pretendere di essere già al massimo della condizione”.La Coppa, aggiunge, servirà anche a valutare la squadra: “utile per capire dove siamo, quali sono le nostre esigenze e quali eventuali interventi dovremo ancora fare sul mercato”.Restano dunque da definire allenatore, preparazione e parte della rosa. “Il mercato, in questo momento, non è semplice e partire in ritardo rende tutto ancora più complicato”, conclude Travagin. “Ma stiamo lavorando ogni giorno per costruire una squadra competitiva e, soprattutto, una società organizzata e credibile”.