Rifiuti. Atto di diffida di Assoutenti a Sicilia Ambiente e EnnaEuno

Altra tegola per il sistema rifiuti ennese. Il delegato provinciale, Pippo Bruno, ha presentato, a firma del presidente nazionale Dott. Finzi di Assoutenti, atto stragiudiziale diffidando le società citate ad adempiere agli obblighi stabiliti con sentenza n.48/09 del CGA Sicilia. Spiega il delegato provinciale Pippo Bruno di Assoutenti: “E’ una atto dovuto affinché una volta per tutte si dia esecuzione agli obblighi scaturenti dalla succitata sentenza, nel silenzio della politica e delle istituzioni è necessario una volta per tutte che si riparta dalla legittimità degli atti e che si affronti il problema in maniera seria e conforme alla legge, solo quando si accetterà il rispetto della sentenza si potrà risolvere il problema rifiuti in provincia di Enna. Ecco perché Assoutenti, che rappresenta i cittadini umiliati dal vedere come forse non accade nei paesi del terzo mondo cumuli di spazzatura accumulati in ogni dove, ha deciso di procedere alla diffida. E’ un atto di coraggio affinché ognuno per la sua parte si adoperi per trovare le giuste soluzioni degne di un paese civile e di uno stato di diritto, tale è quello in cui viviamo. Una sentenza in nome del popolo italiano non si interpreta, si esegue! Solo così il cittadino si può sentire garantito dalle istituzioni! Nel corpo della sentenza sono evidenziati gli elementi applicativi perché vi sia il rispetto per gli utenti che al momento sono divisi tra chi ha pagato e chi non ha pagato, ma tutti dobbiamo pagare un tributo equo e legale e chi è chiamato a ruoli di gestione deve tenere ben presente questo concetto. Tutto ciò non significa, anche per le organizzazioni sindacali, che debbono esserci dei licenziamenti perché la spazzatura deve essere ritirata dalle strade e deve essere realizzata quella raccolta differenziata che in altre realtà siciliane raggiungono percentuali del 60 e del 75%. Bando, quindi, alle strumentalizzazioni del caso, tutti al lavoro e cerchiamo di risolvere questo problema che altri hanno già risolto da parecchio nella pace sociale, chi non si sente di affrontare questa sfida si faccia da parte e lasci campo al popolo che ha dimostrato di essere nel giusto”.