Bandi FEAMPA, acquacoltura e ittiturismo: scadenze vicine per le imprese siciliane del mare
Comunicati Stampa - 18/07/2026
Chi si dedica all’acquacoltura in Sicilia ha ancora qualche settimana per valutare un’opportunità che allarga il perimetro del proprio business oltre la produzione ittica. Si tratta dei bandi FEAMPA dedicati alla diversificazione del reddito, che scadranno alla fine del mese di luglio e che ricalcano, per le imprese acquicole, un meccanismo già familiare al mondo della pesca: quello del pescaturismo.
A delinearne la logica è Donatella Manzo, Dirigente Responsabile del Servizio Acquacoltura e Interventi di Diversificazione della Pesca del Dipartimento della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana, che segue da vicino l’attuazione della programmazione comunitaria 2021-2027 sul territorio.
Cosa cambia per le imprese già attive
Il punto di partenza è semplice: un impianto di acquacoltura non deve necessariamente vivere solo di produzione e vendita. Le aziende che dispongono già di strutture operative possono usare i bandi in scadenza per ampliare l’offerta commerciale e intercettare un pubblico diverso da quello dei canali distributivi tradizionali, quello del turismo esperienziale legato al mare e alla filiera ittica.
Non è un dettaglio marginale. Per molte imprese, soprattutto quelle di dimensioni più contenute, la possibilità di diversificare le fonti di reddito rappresenta una leva concreta di stabilità, in un settore che resta comunque esposto a variabili produttive e di mercato non sempre controllabili.
Le tre direzioni finanziabili
I bandi in scadenza a luglio 2026 guardano a tre ambiti concreti, pensati per trasformare l’impianto in un punto di attrazione oltre che di produzione.
Il primo riguarda la creazione di percorsi turistici e didattici all’interno degli impianti: visite guidate, momenti di formazione sul ciclo produttivo, esperienze pensate per un pubblico curioso di capire da vicino come nasce il pesce che arriva in tavola. Il secondo ambito è quello della degustazione dei prodotti aziendali direttamente sul posto, un modo per accorciare la distanza tra chi produce e chi consuma e per raccontare la qualità del prodotto nel suo contesto d’origine. Il terzo, forse il più originale, riguarda la realizzazione di piccole case galleggianti destinate all’alloggio e all’ospitalità dei visitatori, un formato che unisce ricettività e paesaggio costiero.
Tre direzioni diverse, ma un obiettivo comune: valorizzare l’identità costiera delle imprese siciliane e integrare le entrate aziendali in una logica multifunzionale, senza snaturare il core business produttivo.
Perché muoversi prima della scadenza
Chi opera nel settore sa che i tempi di una candidatura a bando – dalla verifica dei requisiti alla predisposizione della documentazione tecnica – richiedono organizzazione. Con la scadenza a fine luglio ormai vicina, la finestra utile per presentare un progetto solido si sta restringendo, ed è quindi il momento di verificare la propria posizione rispetto ai requisiti richiesti e, se necessario, di farsi affiancare da chi ha già maturato esperienza nella gestione di pratiche FEAMPA.
Vale la pena ricordarlo: questi bandi si inseriscono in una programmazione più ampia, quella del FEAMPA 2021-2027, che sul fronte siciliano sta mettendo in campo anche altre misure – dagli investimenti sugli impianti produttivi alla spinta sulla sostenibilità – a conferma di una strategia che guarda all’acquacoltura come a un pezzo strutturale della blue economy regionale, e non come a un capitolo isolato.
Per le imprese di acquacoltura che vogliono guardare oltre la sola produzione, i bandi in scadenza rappresentano quindi un’occasione da non lasciar passare: un investimento che, se ben strutturato, può cambiare il modo in cui l’impresa si presenta al proprio territorio e ai propri visitatori.